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Battaglia di Pea Ridge o Elkhorn Tavern, 7 marzo 1862

Battaglia di Pea Ridge o Elkhorn Tavern, 7 marzo 1862


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Battaglia di Pea Ridge

Mappa che mostra il campo di battaglia di Pea Ridge o Elkhorn Tavern, 7 marzo 1863

Mappa presa da Battaglie e leader della guerra civile: I: Sumter to Shiloh, p.322



Giulio Bianco

Giulio Bianco (23 settembre 1816 - 12 maggio 1890) è stato un uomo d'affari americano e generale di brigata dell'esercito dell'Unione durante la guerra civile americana. Dopo la guerra, ha servito come ministro degli Stati Uniti (ambasciatore) in Argentina.

  • Edward Macon White
  • (n. 1841 morto 1873)
  • Mildred (Roanne)
  • (n. 1846 morto 1881)
  • Fremont bianco
  • (n. 1850 morto 1851)
  • Lizzie Ruggles (Sullivan)
  • (n. 1852 morto 1917)
  • Henry Teneyck White
  • (n. 1853 morto 1942)

Battaglia di Pea Ridge o Elkhorn Tavern, 7 marzo 1862 - Storia

Rapporto di Briga. Gen. Franz Sigel, esercito degli Stati Uniti, comandante della prima e della seconda divisione.

SEDE PRIMA E SECONDA DIVISIONE,
Camp Pea Ridge, Ark., March 15, 1862.

GENERALE: Ho l'onore di presentarvi le seguenti relazioni riguardanti le azioni della Prima e Seconda Divisione dal giorno 5 al giorno 9 di questo mese:

I.--Spedizione a Pineville il 5 marzo.

La sera del 5 il corpo principale delle due divisioni era accampato vicino alla fattoria di McKisick, a 3 miglia e mezzo a sud di Bentonville e a 1 miglio dal bivio delle strade che portavano a ovest a Maysville e a nord-est a Pineville. Il Secondo Missouri, sotto il colonnello Schaefer, e una compagnia di cavalleria erano di stanza a Osage Mills, altrimenti chiamato Smith's Mill, 5 miglia a sud-est della fattoria di McKisick, mentre i nostri picchetti sorvegliavano tutte le altre strade verso il campo. Allo scopo di perlustrare il paese verso il Territorio Indiano e di trattenere i ribelli del Missouri sudoccidentale dal seguire l'esercito di Price lungo la strada statale, il maggiore Conrad, con cinque compagnie selezionate di fanteria, 60 uomini di cavalleria e due pezzi della batteria di Welfley , è stato ordinato di procedere il primo giorno a Lindsey's Prairie, dove è arrivato la sera, 16 miglia a sud-ovest della fattoria di McKisick, il 2 (il 5) a Maysville, e di tornare il terzo giorno al nostro campo.

Tale era la nostra posizione la sera del 5, quando ho ricevuto da voi l'ordine di inviare un distaccamento di cavalleria a Pineville, dove si diceva che ci fossero circa 200 o 300 ribelli, che disturbavano e mettevano in pericolo il popolo dell'Unione della contea di McDonald. Dissi al maggiore Meszaros, con 80 uomini, di marciare alle 22:00. sulla strada nordoccidentale per Pineville, mentre il capitano von Kielmansegge fu inviato dal maggiore Conrad a Maysville, per guidare i suoi 60 uomini di cavalleria, con un pezzo di artiglieria e 20 di fanteria, alle 10 di notte, da Maysville a Rutledge e Pineville, e di agire di concerto con il maggiore Meszaros. Una compagnia della Guardia Nazionale, di stanza tra Pineville e Keetsville, ricevette l'ordine di occupare di notte le strade che portano a Neosho e al Kent, impedendo così al secesh di fuggire in quella direzione. Il maggiore Meszaros e il capitano von Kielmansegge dovrebbero avvicinarsi alla città da est, sud-est e sud-ovest. Era inteso che questi distaccamenti avrebbero dovuto attaccare la città contemporaneamente alle 5 del mattino.

Pochi minuti prima delle dieci di sera, quando Meszaros era pronto a lasciare il campo, ho ricevuto dal colonnello Schaefer, a Osage Mills, la notizia che i suoi picchetti appostati in direzione di Elm Springs erano stati colpiti dal nemico. Questo, oltre ai tuoi dispacci che riportavano le forze nemiche a Fayetteville e un forte gruppo di cavalleria che avanzava verso Middletown, e, inoltre, il tuo ordine di marciare a Sugar Creek, mi rese subito consapevole della pericolosa posizione del mio comando. Ordinai quindi al colonnello Schaefer di smantellare immediatamente il suo campo, di inviare la compagnia di cavalleria a Osage Springs per coprire il suo fianco destro e di marciare con il suo reggimento a Bentonville, lasciando Osage Springs a destra e la fattoria di McKisick a sinistra. A tutte le altre truppe ho ordinato di prepararsi a marciare alle 2 del mattino. Per quanto riguarda la spedizione a Pineville, era troppo tardi per annullare il movimento sotto il capitano von Kielmansegge, e quindi ordinai al maggiore Meszaros di iniziare la sua marcia e di portare a termine il suo compito con il proprio distaccamento e quello del capitano von Kielmansegge, ma di tornare a Sugar Creek il più rapidamente possibile, senza rovinare i suoi cavalli, in modo che potessero essere di qualche utilità nella successiva battaglia. Il maggiore Conrad fu informato della nostra situazione e fu incaricato di raggiungerci a Sugar Creek per una strada tortuosa che portasse a nord-est. Il risultato della spedizione non è stato grandissimo, ma soddisfacente.

L'attacco avvenne secondo le istruzioni date e al momento preciso, ma solo 1 capitano, 1 tenente e 15 uomini dell'esercito di Price furono trovati in città e fatti prigionieri gli altri erano partiti alcuni giorni prima. I comandi del maggiore Meszaros e del capitano von Kielmansegge arrivarono sani e salvi il 6 nel nostro campo a Sugar Creek, portando con sé i loro prigionieri. Purtroppo hanno dovuto abbandonare e distruggere una macchina da stampa e caratteri presi a Pineville, perché le strade che prendevano erano troppo brutte per portare con sé questo importante materiale.

Il maggiore Conrad, con il suo distaccamento, trovò la strada per Keetsville e Cassville, da cui lasciò il 9, e arrivò nel primo luogo, con il colonnello Wright, qualche tempo dopo che avevo aperto la strada per Cassville all'inseguimento delle forze di Price. , che si ritirò da Keetsville a Berryville.

II.--Ritiro dalla fattoria di McKisick, presso Bentonville, a Camp Halleck, su Sugar Creek.

Alle 2 del mattino del 6 le truppe accampate alla fattoria di McKisick avanzarono verso Bentonville nel seguente ordine:

Avanzata guardia, sotto Asboth: Una compagnia della Quarta Cavalleria del Missouri (Fremont Ussari) Seconda Batteria dell'Ohio, sotto il comando del tenente Chapman Quindici Volontari del Missouri, sotto il comando del colonnello Joliat. Treno di Prima e Seconda Divisione, scortato e presidiato da reparti dei rispettivi reggimenti. La Prima Divisione, sotto il colonnello Osterhaus. La batteria volante, la quinta cavalleria del Missouri (Benton Hussars), e lo squadrone della trentaseiesima cavalleria dell'Illinois, il capitano Jenks.

Prima di lasciare il campo, distaccai il tenente Schipper, della compagnia A, Benton Hussars, con 20 uomini, a Osage Springs, per comunicare con il colonnello Schaefer e per portare notizie a Bentonville non appena il nemico si sarebbe avvicinato a quel luogo.

L'avanguardia del generale Asboth arrivò a Bentonville alle 4, quando gli dissi di fermarsi finché il treno non si fosse avvicinato di più. Ha poi proceduto a Sugar Creek, seguito dal treno. Nel frattempo arrivarono in città la Seconda Missouri, il colonnello Schaefer e una parte della Prima Divisione. Ho ordinato questo reggimento, così come il dodicesimo Missouri, sotto il comando del maggiore Wangelin, la batteria volante, sotto il capitano Elbert, e l'intera forza di cavalleria usa e getta, sotto il colonnello Nemett, che comprende gli ussari di Benton, la trentaseiesima cavalleria dell'Illinois, sotto Capitano Jenks, e una squadra di 13 uomini di Fremont Hussars, sotto Lieut. Fred. W. Cooper, di occupare e custodire la città, di lasciar passare tutto il treno e di restare a mia disposizione come retroguardia.

Alle 8 il treno aveva superato la città e si stava dirigendo sulla strada per Sugar Creek. Con l'intenzione di non essere troppo vicino al treno e in attesa del rapporto del picchetto del tenente Schipper a Osage Springs trascorsero due ore, quando dieci minuti dopo le 10 mi fu riferito che grandi masse di truppe, composte da fanteria e cavalleria, si stavano muovendo da tutti i lati verso il nostro fronte ed entrambi i fianchi.

Dopo qualche osservazione non avevo dubbi che l'avanguardia del nemico fosse davanti a noi. Chiamai subito le truppe alle armi e le preparai alla battaglia. Poiché Bentonville è situata ai margini di Osage Prairie, facilmente accessibile davanti e coperta a destra, a sinistra e dietro da fitti boschi e sottobosco, ho ordinato alle truppe di evacuare la città e di formarsi su una piccola collina a nord di essa. Cercando il Secondo Missouri, ho appreso con mio stupore che aveva già lasciato la città per un malinteso del mio ordine. Sono lieto di dire che questa questione è stata spiegata in modo soddisfacente dal colonnello Schaefer, ma allo stesso tempo mi dispiace riferire che questo reggimento è stato teso un'imboscata durante la sua marcia e ha perso nel conflitto 37 uomini tra morti, feriti e prigionieri.

Le truppe ora lasciate a me consistevano in circa otto compagnie del Dodicesimo Missouri, con una forza media di 45 uomini, cinque compagnie di Benton Hussar e cinque pezzi della batteria volante in tutto circa 600 uomini. Le truppe da me dirette marciarono nel seguente ordine: Due compagnie del XII alla testa della colonna, schierate a destra e a sinistra come schermagliatori, seguite dalla batteria volante una compagnia dello stesso reggimento a destra e una a sinistra dei pezzi, marciando al fianco, e pronti a sparare per file a destra e a sinistra, il resto del reggimento dietro i pezzi, due compagnie di cavalleria per sostenere la fanteria a destra e a sinistra, e il resto del cavalleria, al comando del colonnello Nemett, con un pezzo di artiglieria, al seguito. In questo schieramento, modificato di volta in volta secondo le circostanze, la colonna avanzava per sfondare le linee del nemico, che già si era posto davanti a noi e su ambedue i fianchi, mentre appariva dietro di noi in città in linea di battaglia, rinforzata da alcuni pezzi di artiglieria. Le truppe avanzavano lentamente, combattendo e respingendo il nemico davanti, di fianco e dietro, ovunque si trovasse o attaccasse.

Dal momento in cui abbiamo lasciato la città, alle 10.30 del mattino, fino alle 3.30 del pomeriggio, quando abbiamo incontrato i primi rinforzi: il Secondo Missouri, il Venticinquesimo Illinois e alcune compagnie della Quaranta -quarto Illinois--abbiamo sostenuto tre attacchi regolari, ed eravamo ininterrottamente in vista e sotto il fuoco del nemico. Quando arrivò il primo rinforzo, seppi che eravamo al sicuro, e lasciai che il Venticinquesimo e il Secondo Missouri, e poi il colonnello Osterhaus, si occupassero del resto, cosa che fece con mia soddisfazione.

Ci vorrebbe troppo tempo per entrare nei dettagli di questa faccenda così straordinaria e critica, ma per una questione di giustizia sento mio dovere dichiarare che, secondo il mio modesto parere, mai truppe si sono dimostrate più degne di difendere una grande causa che in questo giorno del 6 marzo.

III.--Battaglia del 7, vicino a Leesville [Leetown] e su Pea Ridge.

Nella notte del 6 le due divisioni erano accampate sull'altopiano delle colline vicino a Sugar Creek e nella valle adiacente che separa le due creste che si estendono lungo il torrente. La Seconda Divisione teneva la destra, la Prima la sinistra della posizione, frontando verso ovest e sud-ovest, per ricevere il nemico che dovesse avanzare dalla strada di Bentonville e Fayetteville. La divisione del colonnello Davis, che formava il centro, era alla nostra sinistra, e il colonnello Carr copriva il terreno all'estrema sinistra di tutta la nostra linea.

Al mattino presto arrivò la notizia che truppe e treni del nemico si stavano muovendo per tutta la notte sulla strada di Bentonville intorno alle nostre retrovie verso Cross Timber, mettendo così in pericolo la nostra linea di ritirata e comunicazione con Keetsville, e separandoci dai nostri rinforzi e treni di rifornimento. Questo rapporto è stato corroborato da due delle mie guide, il signor Pope e il signor Brown, che erano andati a perlustrare il paese. Ordinai immediatamente al tenente Schramm, del mio stato maggiore, di accertare i fatti e di vedere in che direzione si muovevano le truppe. Al suo ritorno riferì che non c'erano dubbi riguardo al movimento di una grande forza del nemico nella suddetta direzione. Mi hai quindi ordinato di staccare tre pezzi della batteria volante per unirti alla cavalleria del colonnello Bussey in un attacco contro il nemico in direzione di Leesville. Il colonnello Osterhaus fu incaricato di seguirlo con tre reggimenti di fanteria e due batterie.

Verso le 11 sono iniziati gli spari vicino a Elkhorn Tavern e Leesville. Per vedere come stavano le cose, andai alla divisione del colonnello Carr e lo trovai poco oltre la taverna, impegnato in un vivace cannoneggiamento. Alcuni pezzi, in parte invalidi e in parte senza munizioni, stavano tornando, mentre un altro avanzava dal campo. Poiché il fuoco nemico era diretto verso il punto in cui mi fermavo, ordinai a due pezzi della batteria che salirono di prendere posizione su un terreno rialzato a sinistra e di bombardare il nemico. Dopo pochi colpi il fuoco del nemico di fronte alla nostra posizione si fece più debole, e mandai avanti i due pezzi per unirsi alla loro batteria. Tornai quindi a occuparmi delle mie truppe e, passando lungo la strada, incontrai la terza cavalleria dell'Iowa, che era stata inviata in anticipo rispetto al colonnello Osterhaus, e che ora scortava il loro tenente colonnello, gravemente ferito, nel campo. Ti ho immediatamente inviato per ordinare al reggimento di tornare a Leesville, ordine che è stato dato e il reggimento è tornato. Ho incontrato il tenente Gassen, della batteria volante, che mi ha riferito che la nostra cavalleria era stata respinta da una forza schiacciante e i nostri tre pezzi presi dal nemico, poiché non c'era fanteria a sostenerli. Ora ordinai al maggiore Meszaros e agli altri due pezzi della batteria volante di rinforzare il colonnello Osterhaus, ma durante la loro marcia appresi che il colonnello Davis era stato incaricato di avanzare con tutta la sua divisione a Leesville, il che mi indusse a inviare solo il maggiore Meszaros a quel punto, e ordinò ai due pezzi della batteria volante di fare da riserva, e di unirsi alle truppe rimaste nel loro accampamento. Procedendo verso il campo per vedere cosa stava succedendo lì e se eravamo al sicuro nelle nostre retrovie (verso Bentonville), ho trovato le seguenti truppe riunite nelle rispettive posizioni: Il 17° Missouri e un distaccamento di 60 uomini del Terzo Missouri i Venti - la quinta e la quarantaquattresima Illinois due pezzi della batteria di Welfley (12 libbre) due compagnie della trentaseiesima cavalleria dell'Illinois, e quasi tutta la seconda divisione, comprendente la seconda e la quindicesima Missouri, la batteria di Carlin e due compagnie degli ussari di Benton .

Erano circa le 2 del pomeriggio quando il cannoneggiamento e il fuoco dei moschetti divennero più veementi, e quando mi ordinò di rinforzare il colonnello Carr a Elkhorn Tavern, e il colonnello Davis e il colonnello Osterhaus vicino a Leesville, come entrambe le forze, specialmente quelle a Leesville, sono stati, secondo i vostri rapporti, sotto pressione e hanno perso terreno. Ho quindi inviato il generale Asboth, con quattro compagnie del Secondo Missouri, sotto il colonnello Schaefer, e quattro pezzi della seconda batteria dell'Ohio, sotto il tenente Chapman, per assistere il colonnello Carr. Il maggiore Poten, con il Diciassettesimo Missouri, una compagnia del Terzo Missouri, due compagnie del Quindicesimo Missouri, due pezzi dell'artiglieria volante, sotto il capitano Elbert, e due compagnie degli Ussari di Benton, sotto il maggiore Heinrichs, ordinai di avanzare su la strada di Sugar Creek verso Bentonville, per manifestare contro le retrovie del nemico. Due pezzi della seconda batteria dell'Ohio, con sei compagnie del secondo Missouri, rimasero nella loro posizione a guardia del campo e due compagnie della quarantaquattresima Illinois, con 20 uomini della trentaseiesima cavalleria dell'Illinois, sotto il capitano Russell, furono inviato in avanti in direzione nord-ovest, per rimanere lì come un picchetto tra Leesville e la strada di Sugar Creek. Con tutte le altre truppe - la Quindicesima Missouri, la Venticinquesima e la Quarantaquattresima Illinois, e i due pezzi della batteria del capitano Welfley - ho marciato su Leesville, per rinforzare i colonnelli Davis e Osterhaus. La mia intenzione era di respingere il nemico da Leesville sulle montagne e verso Bentonville, e poi, cambiando direzione a destra, aiutare il generale Asboth e il colonnello Carr schierandosi alla loro sinistra.

Durante la mia marcia verso Leesville, ho sentito il fuoco del maggiore Poten sulla strada di Bentonville. Arrivati ​​a Leesville, il fuoco davanti era cessato, mentre riprendeva con nuova veemenza sulla destra, all'Elkhorn Tavern. In quel momento il capitano McKenny, vice aiutante generale ad interim, mi chiese, per ordine del generale Curtis, di inviare altri rinforzi a destra, cosa che feci, distaccando cinque compagnie della Venticinquesima Illinois e quattro pezzi di La batteria del capitano Hoffmann, di stanza in riserva a Leesville, a Elkhorn Tavern. Allora procedetti oltre la città verso il campo di battaglia, che trovai in pieno possesso dei colonnelli Davis e Osterhaus. Poiché nessun nemico poteva essere visto tranne un piccolo distaccamento su una collina lontana, ho chiesto al colonnello Davis di proteggere il mio fianco sinistro, inviando i suoi schermagliatori e un reggimento di fanteria in avanti attraverso i boschi, mentre io procedevo con il venticinquesimo Illinois e quattro pezzi delle batterie di Welfley e Hoffmann sulla strada a nord-est, che era già stata aperta dalla Quarantaquattresima Illinois e dalla Quindicesima Missouri. Dopo aver percorso 1 miglio e aver superato due ospedali del nemico, ho ordinato al colonnello Osterhaus di seguirmi con il dodicesimo Missouri e il trentaseiesimo Illinois e una sezione di artiglieria, le cui truppe sono arrivate prontamente, tranne i due pezzi, 12 libbre, che sono rimasti con il colonnello Davis. Avanzammo lentamente e, dopo aver fatto un altro mezzo miglio, raggiungemmo un campo aperto, dove prendemmo posizione e da cui potevamo facilmente distinguere i fuochi dei nostri amici e quelli dei nostri nemici vicino a Elkhorn Tavern. Inviai immediatamente al generale Curtis per informarlo della mia posizione e che ero pronto a collaborare con lui. Nel frattempo era calata la notte, e sebbene il cannoneggiamento fosse rinnovato a destra, non credevo che dopo una dura giornata di lavoro il nemico avrebbe sferrato un ultimo e decisivo attacco. Pertanto, per nascondere la nostra posizione dalla quale intendevo avanzare al mattino, ho tenuto le truppe nel più rigoroso silenzio e non ho permesso che si accendessero fuochi da campo o che si muovessero a una distanza superiore a 200 o 300 passi. Così restammo fino all'una del mattino, quando trovai necessario trasferire le truppe per una strada breve e comoda nel nostro campo comune, per dar loro da mangiare, dormire e un buon fuoco, e prepararle per battaglia.

Per mostrare l'intera posizione della Prima e Seconda Divisione la sera del 7, mi permetta, generale, di fare la seguente dichiarazione:

Cominciando da sinistra, il maggiore Poten, con il diciassettesimo Missouri, una compagnia del Terzo Missouri, due compagnie del Quindicesimo Missouri, due pezzi dell'artiglieria volante e due compagnie degli ussari di Benton erano di stanza sulla strada di Sugar Creek e Bentonville , 3 miglia dal campo. L'ingresso della strada da questo lato era sorvegliato da due pezzi della Seconda Ohio Battery e sei compagnie del Secondo Missouri. Verso nord (Leesville) rimasero di picchetto due compagnie del quarantaquattresimo Illinois e 20 uomini del trentaseiesimo cavalleria dell'Illinois. Sulla destra, vicino a Elkhorn Tavern, c'erano le seguenti truppe: quattro compagnie del Secondo Missouri, cinque compagnie della Venticinquesima Illinois, quattro pezzi della Seconda Batteria dell'Ohio e quattro pezzi della batteria del Capitano Hoffmann. Nel campo alla sinistra del generale Asboth e del colonnello Cart, sotto il mio immediato comando, c'erano il dodicesimo Missouri, il quindicesimo Missouri, il venticinquesimo, il trentaseiesimo e il quarantaquattresimo Illinois, due pezzi del capitano Welfley e due pezzi delle batterie del capitano Hoffmann. Gli ussari di Fremont e Benton e una sezione della batteria del capitano Welfley tornarono al campo con il colonnello Davis.

Il distaccamento del maggiore Conrad, composto da sei compagnie di fanteria dettagliate dal Terzo, Quindicesimo e Diciassettesimo Missouri e dal trentaseiesimo Illinois, e un pezzo della batteria del capitano Welfley, era accampato a poche miglia a ovest di Keetsville.

Un pezzo della batteria del Capitano Welfley è stato chiodato e poi preso dal nemico, ma ripreso e senza spine. Tre pezzi della batteria volante del capitano Elbert erano andati perduti vicino a Leesville, le tracce bruciate dal nemico ei cannoni lasciati sul campo di battaglia. Un altro pezzo di questa batteria si era rotto durante la ritirata da Bentonville a Sugar Creek, ma il cannone fu recuperato e portato nell'accampamento.

IV.--Battaglia dell'8°, vicino alla Taverna Elkhorn.

I diversi combattimenti del 7° avevano sviluppato pienamente i piani del nemico. Era evidente che le sue forze principali erano di stanza vicino e alla Taverna di Elkhorn, e che avrebbe fatto ogni sforzo per sfondare le nostre linee sulla strada di Fayetteville, e così completare la sua apparente vittoria. Decisi quindi di richiamare tutte le truppe e i diversi distaccamenti della prima e della seconda divisione da dovunque fossero di stanza (con l'eccezione di quattro compagnie del secondo Missouri e quattro pezzi di artiglieria della seconda batteria dell'Ohio inviati alla loro posizione originale su Sugar Creek ), e cadere sul fianco destro del nemico dovrebbe attaccare o avanzare da Elkhorn Tavern. All'alba dell'8 le seguenti truppe si erano radunate vicino e intorno al mio quartier generale in attesa di ordini:

Prima Divisione, Colonnello Osterhaus: Due compagnie Terza Missouri Volontari Dodicesima e Diciassettesima Missouri Venticinquesima, trentaseiesima e quarantaquattresima batteria dell'Illinois Welfley, cinque pezzi della batteria di Hoffmann, sei pezzi dello squadrone del capitano Jenks della trentaseiesima Illinois. Seconda Divisione, Generale Asboth, Seconda Missouri, sei compagnie Quindicesimo Missouri due pezzi Seconda batteria Ohio, tenente battaglione Chapman (quattro compagnie) Quarto Missouri Cavalry (Fremont Hussars) sei compagnie Fifth Missouri Cavalry (Benton Hussars) due pezzi della batteria volante del capitano Elbert.

Erano circa le 7 del mattino quando iniziò il fuoco sulla strada di Keetsville, al di qua dell'Elkhorn Tavern. Stavo aspettando il colonnello Osterhaus e il tenente Asmussen, del mio stato maggiore, che erano usciti per perlustrare il terreno su cui intendevo schierarmi e per trovare la strada più vicina a quel terreno. Il quarantaquattresimo Illinois era già stato inviato in anticipo per formare la nostra destra, quando i suddetti ufficiali tornarono e il movimento iniziò. In meno di mezz'ora le truppe furono nelle rispettive posizioni, la Prima Divisione formando la prima linea, la Seconda Divisione, con tutta la cavalleria, la riserva, 250 passi dietro la prima linea. Per proteggere e coprire lo spiegamento dell'ala sinistra ho aperto il fuoco sulla destra con una sezione della batteria del capitano Hoffmann, sotto il tenente Frank, e i cinque pezzi della batteria del capitano Welfley. Il nemico rispose prontamente e con effetto al fuoco, ma fu presto aggirato dalla nostra posizione a sinistra ed esposto al fuoco concentrico e più distruttivo dei nostri coraggiosi e quasi infallibili cannonieri.

Dopo i primi scarichi su una distanza di 800 passi ordinai al capitano Welfley e al tenente Frank di avanzare di circa 250 iarde, per avvicinarsi a distanza ravvicinata dalla posizione nemica, mentre io lanciavo in avanti a destra il Venticinquesimo Illinois, per coprire lo spazio tra la batteria e la strada di Keetsville. Al colonnello Schaefer, con il Secondo Missouri, fu ordinato di procedere all'estrema sinistra e, schierandosi contro la cavalleria, per proteggere il nostro fianco sinistro. Questo movimento si dimostrò di grande effetto, ed io ordinai ora al centro e alla sinistra di avanzare di 200 passi e portai avanti la riserva sulla posizione che la nostra prima linea aveva occupato. Allora presi una batteria comandata dal capitano Klauss, e appartenente alla divisione del colonnello Davis, più vicina alla mia destra, e vi riferii che la strada per Elkhorn Tavern era aperta e che stavamo avanzando. In questo tempo, quando la battaglia era durata circa un'ora e mezza, il nemico cercò di estendere la sua linea più a destra, occupando la prima collina della lunga cresta che domina la pianura e il piano che si alza gradualmente dove ci trovavamo. La sua fanteria era già alloggiata sulla collina, cercando riparo dietro le rocce e le pietre, mentre alcuni pezzi di artiglieria lavoravano intorno per conquistare l'altopiano. Ordinai immediatamente ai due obici della riserva (Second Ohio, sotto il tenente Gansevoort) e ai due pezzi della batteria volante del capitano Elbert di fare rapporto al colonnello Osterhaus a sinistra, per bombardare e colpire il nemico sulla collina. Ciò è stato fatto di concerto con la batteria di Hoffmann e con terribile effetto per il nemico, poiché le rocce e le pietre hanno lavorato duro come i proiettili e i colpi. Il piano del nemico di infilare le nostre linee dalla collina fu frustrato, e fu costretto a condurre una precipitosa ritirata con uomini e cannoni. Incoraggiato dal comportamento buono e galante delle nostre truppe, decisi di avvicinare un po' il cerchio dietro l'angolo in cui avevamo già spinto le masse nemiche, e ordinai una seconda avanzata di tutte le batterie e battaglioni, cambiando la posizione del l'ala destra più a sinistra, e portando le truppe della riserva, il Quindicesimo Missouri, e tutta la cavalleria dietro la nostra sinistra.

Aiutato dalla batteria di Kiauss sulla destra, e collaborando con le truppe della Terza e Quarta Divisione, che avanzavano con nuovo spirito sulla strada di Keetsville, il nemico fu sopraffatto dalla potenza micidiale della nostra artiglieria, e dopo circa un'ora lavoro il fuoco dalla sua parte cominciò a diminuire, e cessò quasi del tutto. Per approfittare di questo momento favorevole ordinai al Dodicesimo Missouri, al Venticinquesimo e al quarantaquattresimo Illinois di lanciare in avanti una forte forza di schermagliatori e di prendere i boschi di fronte, dove il nemico aveva piantato una delle sue batterie. Nello stesso tempo ordinai ai diciassette volontari del Missouri, che erano arrivati ​​durante la battaglia dalla strada di Bentonville, di salire sulla collina alla nostra sinistra e di spingersi in avanti contro le retrovie del nemico. Anche il trentaseiesimo Illinois è stato ordinato di assistere questo movimento e di mantenere le comunicazioni tra il dodicesimo e il diciassettesimo volontario del Missouri, mentre i colonnelli Schaefer e Joliat, con il secondo e il quindicesimo Missouri, lo seguivano lentamente, e il colonnello Nemett, con la sua cavalleria, sorvegliava il parte posteriore.

Il tintinnio dei moschetti, le salve, gli hurrah dimostrarono ben presto che le nostre truppe erano ben al lavoro nei boschi e che stavano guadagnando rapidamente terreno. Furono i volontari del Dodicesimo Missouri, sotto il maggiore Wangelin, che in questa occasione presero l'artiglieria di Dallas e la loro bandiera, seguiti da vicino e a destra da parte del Terzo Missouri, il quarantaquattresimo Illinois e il venticinquesimo e sul lasciato dal trentaseiesimo Illinois. Il diciassettesimo Missouri, sotto il maggiore Poten, era nel frattempo arrivato in cima a Pea Ridge, formando l'estrema sinistra della nostra linea di battaglia.

Il nemico fu messo in rotta e fuggì terrorizzato e confuso in tutte le direzioni. È stato un momento delizioso quando ci siamo ritrovati tutti dopo le 12 sull'altura, dove il nemico si era schierato con le sue batterie pochi minuti prima, e quando ti sei lasciato passare accanto alle colonne del tuo esercito vittorioso.

Per inseguire il nemico ho mandato avanti il ​​capitano von Kielmansegge con una compagnia di ussari di Fremont. La Diciassettesima e la Terza Missouri seguirono in doppio tempo, assistite da due pezzi dell'artiglieria volante di Elbert, altre truppe della Prima Divisione, tutte sotto il colonnello Osterhaus, si avvicinarono e continuarono la loro marcia verso Keetsville.

Al bivio delle strade Benton e Keetsville staccai il quarantaquattresimo Illinois (colonnello Knobelsdorff), due pezzi d'artiglieria della batteria volante, e una squadra di 30 uomini, Fremont Hussars, per procedere a breve distanza sulla strada per Bentonville e per custodire quella strada. Sono arrivato a Keetsville con la maggior parte del mio comando. Scoprii che una parte del nemico aveva svoltato il fiume Roaring e Berryville, mentre altre avevano svoltato a sinistra. Ho anche ricevuto il tuo ordine di tornare a Sugar Creek, cosa che ho fatto, e ho incontrato l'esercito a Sugar Creek alle 4 della sera del 9.

Vi è già stato trasmesso un elenco dei morti, feriti e dispersi di questo comando, e un rapporto speciale che menziona quegli ufficiali e uomini del mio comando che meritano considerazione per la loro condotta in azione, insieme ai rapporti dei diversi comandanti di reggimenti e corpi, seguiranno oggi, poiché alcuni dei rapporti non sono ancora arrivati.


Battaglia di Pea Ridge o Elkhorn Tavern, 7 marzo 1862 - Storia

La battaglia di Pea Ridge (Taverna di Elkhorn)
7-8 marzo 1862

Nella notte del 6 marzo, il maggiore generale Earl Van Dorn decise di aggirare la posizione dell'Unione vicino a Pea Ridge, dividendo il suo esercito in due colonne. Venuto a conoscenza dell'avvicinamento di Van Dorn, i federali marciarono a nord per incontrare la sua avanzata il 7 marzo. Questo movimento, aggravato dall'uccisione di due generali, il brigadiere. Gen. Ben McCulloch e Briga. Il generale James McQueen McIntosh e la cattura del loro colonnello di grado hanno fermato l'attacco dei ribelli. Van Dorn guidò una seconda colonna per incontrare i federali nell'area di Elkhorn Tavern e Tanyard. Al calar della notte, i Confederati controllavano Elkhorn Tavern e Telegraph Road. Il giorno successivo, il Magg. Gen. Samuel R. Curtis, dopo aver raggruppato e consolidato il suo esercito, contrattaccò nei pressi della taverna e, impiegando con successo la sua artiglieria, respinse lentamente i ribelli. A corto di munizioni, Van Dorn abbandonò il campo di battaglia. L'Unione controllò il Missouri per i successivi due anni.


Battaglia di Pea Ridge o Elkhorn Tavern, 7 marzo 1862 - Storia

Relazione del colonnello Peter J. Osterhaus,
Dodicesima fanteria del Missouri, comandante della prima divisione.

SEDE PRIMA DIVISIONE,
Camp Welfley, Ark., marzo 14, 1862.

CAPITANO: In ottemperanza agli ordini speciali del quartier generale del Distretto Sud-Ovest, ho l'onore di riferire la parte presa dalla Prima Divisione nei tre giorni di battaglia del 6, 7 e 8 di questo mese.

Alle 21:00 la notte del 5° istante (allora ero di stanza alla fattoria di McKisick, 3 miglia a sud-ovest di Bentonville, Ark.), fui ufficialmente informato dell'avvicinarsi del nemico, ricevendo allo stesso tempo l'ordine di marciare alle 2 la mattina dopo, per raggiungere le altre divisioni dell'esercito a Pea Ridge, su Fayetteville o Telegraph Road. Lasciammo il campo all'ora indicata e, arrivando a Bentonville, il generale Sigel ordinò al dodicesimo volontario del Missouri, al comando del maggiore Wangelin, di rimanere lì e rafforzare la retroguardia (composta dai secondi volontari del Missouri, il colonnello Schaefer, la batteria volante, e gli ussari di Fremont e Benton). Questa forza doveva rimanere a Bentonville sotto l'immediato comando del generale Sigel, mentre io stesso procedevo a Sugar Creek con gli altri reggimenti e batterie della prima divisione. Al mio arrivo appresi da voci, poi confermate ufficialmente, che il generale Sigel era stato attaccato a Bentonville e che la sua uscita da quella città era contestata da una forte forza ribelle. Immediatamente, dopo aver dato avviso al generale Curtis, ho ordinato a tutti i reggimenti e alla batteria del capitano Hoffmann di tornare con la massima velocità al supporto del nostro generale. Loro, insieme ai Quindici Volontari del Missouri, della Seconda Divisione, hanno risposto prontamente alla mia chiamata improvvisa e, sebbene stanchi per una marcia di 16 miglia, si sono affrettati a tornare sul campo d'azione.

I had almost arrived at the head of Sugar Creek Hollow with this force when I met General Sigel and his small force, who had broken through the enemy. The latter was still following them. On a bend in the narrow defile formed by Sugar Creek Hollow I planted two pieces of Hoffmann's battery, while the Fifteenth Missouri Volunteers (Second Division) formed in line of battle in support of the battery, while the Seventeenth Missouri Volunteers were deployed as skirmishers over the whole breadth of the valley and the crests of the bordering hills.

The enemy advanced towards us with artillery in the valley and skirmishers on the hills, when a few rounds of spherical case and canister stopped him. His artillery played without success. I then ordered the two pieces back, as well as the infantry, with the exception of the Seventeenth Missouri Volunteers, which covered our retreat in most admirable style, exchanging an occasional shot with the enemy. Major Poten, commanding the Seventeenth Missouri Volunteers, deserves the highest credit for the determination and coolness exhibited on this occasion.

We arrived in camp without any further molestation, and prepared to bivouac on the northern ridges skirting Sugar Creek Hollow, near the camp of the other divisions, fortifying our position at once in anticipation of a night attack. The enemy did not molest us, however.

March 7-- Early morning brought us in the intelligence that the united forces of the Confederate and Missouri rebels had passed our right flank and were deploying also on our line of retreat near Elkhorn Tavern. They advanced during the night by the direct road leading from Bentonville, Ark., to Cassville, Mo. This road joins the Telegraph road from Fayetteville to Cassville at a point a few miles north of the above-mentioned Elkhorn Tavern. To prevent the enemy from still more strengthening their position in our rear and to engage a part of his forces General Curtis ordered me to make a demonstration on their right flank towards Leetown, and, if necessary, on the Bentonville and Cassville road. The forces detailed for this purpose were mainly cavalry (battalions of Third Iowa Cavalry, First and Fifth Missouri Cavalry), and three pieces of the flying battery, all under the immediate command of Colonel Bussey, Third Iowa Cavalry and further, the Twelfth Missouri, Thirty-sixth Illinois, and Twenty-second Indiana Regiments, three pieces, 12-pounder howitzers, of Captain Welfley's battery, and Captain Hoffmann's battery. This command started after 10 o'clock a.m. I arrived at Leetown, having no knowledge whatever of the whereabouts of the enemy, and took position in the open fields north of Leetown, going forward myself with the cavalry and three pieces of the flying artillery. The field in which the infantry and artillery were posted is divided from another tract of cultivated land by a belt of timber with thick undergrowth. Debouching from this timber I came in sight of a large force of the enemy, mostly cavalry. All the open fields to my front and right were occupied, and the road from Bentonville was filled with new regiments arriving.

As appears from the accompanying sketch, (not found) this gathering of the enemy's forces was accomplished in the immediate neighborhood of the headquarters of our army, being only 1 miles distant, and it was patent that the enemy was preparing a most energetic attack on our right flank at the same time that they opened fire on our rear. Notwithstanding my command was entirely inadequate to the overwhelming masses opposed to me, which I learned afterwards were under the immediate command of Generals McCulloch and McIntosh, and comprised some of the very best-drilled regiments in the Confederate service and Indian regiments, I could not hesitate in my course of action. The safety of our position was dependent upon the securing of our right flank and the keeping back of the enemy until I was re-enforced. I therefore ordered the three pieces of the flying battery to form, supporting them by companies from the First Missouri Cavalry, provided with revolvers and revolving carbines, forming the remainder of the cavalry in line of attack. The battery opened fire with the most disastrous effect on the enemy, and in order to cut off fresh supports two companies of cavalry were ordered to charge down the road. When I saw the effect of the artillery, creating a panic in the lines of our opponents, I ordered Colonel Bussey to charge from the right, attacking the left of the rebels. While these preparations were making, a wild, numerous, and irregular throng of cavalry, a great many Indians among them, rushed towards us, breaking through our lines. A general discharge of fire-arms on both sides created a scene of wild confusion from which our cavalry, abandoning the three pieces of artillery, retreated towards their old camping ground, while that of the enemy made their way across the fields towards the Bentonville road.

It being evident that the cavalry could not be formed again for the present, I had to rely solely on the infantry and artillery to achieve my purpose. Fearful of the impression which the above scene of confusion might have made, I went to meet them. They had stood without flinching, and in a few minutes they were in such shape that I could attack the enemy again.

The Twenty-second Indiana on my right, Captain Welfley's two pieces (one piece had been disabled), the Twelfth Missouri, Captain Hoffman's battery, and the Thirty-sixth Illinois on my left formed the line. For the reserve I had to rely on the re-enforcements for which I sent to General Curtis.

The enemy soon made his appearance with colors flying on the opposite side of the field which I occupied. Our batteries opened their fire on him, sweeping everything from our sight. I ordered skirmishers from the Twelfth Missouri Volunteers to advance and scour the woods on our right and front and sent one company of Benton's Hussars (which had reassembled) to our left.

On approaching the wood they were received by the enemy with a heavy musketry fire to which the infantry replied so successfully, that they were able to bring back (from a very exposed position) the piece of Captain Welfley's artillery which had been disabled. This piece afterwards did very good service. For several hours the enemy repeatedly attempted to advance, on each occasion bringing fresh troops into action. However, they invariably had to give way to the unflinching courage of my men. McCulloch and McIntosh led their troops in person and both fell--the former by a ball from a soldier of the Thirty-sixth Illinois Volunteers, Peter Pelican. The enemy's cannon played for a time pretty severely on our ranks, and it became necessary to silence them. My instructions to that effect were so well executed that the rebels were unable even to carry away the three pieces of the flying artillery abandoned by our cavalry in the early part of the day. They had to leave them on the field.

About 2 o'clock p.m. General Jefferson C. Davis arrived with some of his regiments and was joined by the Twenty-second Indiana, up to this time under my command. The gallant officer deployed his regiments at once on my right, advancing towards any foe who might still be in the timber. The report of musketry which followed told me that a lively fight was going on. To act in concert with him I ordered my tirailleurs forward in front, also some cavalry which had partly reassembled. I advanced with my whole line, when the enemy showed his colors again. Cavalry and infantry came around the left of General Davis and opened their fire on my now unsecured right. In double-quick I threw the Twelfth Missouri on this exposed flank, supported them by Captain Welfley's battery, who had wheeled to the right, and forming the Thirty-sixth Illinois in close column on the extreme left of this new position, to be ready for any cavalry attack, protecting at the same time Captain Hoffmann's battery. The enemy's plan being defeated by a raging fire from the Twelfth Missouri Volunteers and Captain Welfley's artillery, they made a feeble attempt to cut off our line of retreat, which was frustrated by skirmishers thrown out from the Thirty-sixth Illinois Volunteers. As my infantry force was not equal to the artillery (having only the Twelfth and Thirty-sixth with me), and also to counteract any further attempts of the enemy to outflank me, I thought it judicious to send four pieces of Captain Hoffmann's battery back to Leetown, which affords a very commanding position. This, with some of General Davis infantry, formed my reserve. Cavalry flankers and infantry skirmishers having thoroughly scoured the ground in front of where the battle had raged for hours, reported the enemy gone, and his train could be seen in the distance moving towards Bentonville. Similar news was brought me from the right, when a brave Indiana regiment (Colonel Davis') held aloft the Stars and Stripes, which emblem of our country was hailed with enthusiastic cheers by the brave men around me.

General Sigel now arrived with the rest of the First and Second Divisions, and as we passed on the ground the enemy's dead and wounded, amounting to hundreds, gave evidence of the fearful execution done by our soldiers. On our extreme right, where Colonel Carr was engaged, the cannon were still thundering, although night was not far distant. We marched to the assistance of our friends, planted our battery, and brought the infantry into line, but it was too late to open fire. General Sigel was of opinion that it was best to wait until morning, and not to betray our position by a few shots, which could be of no avail, as it was already night. Our men laid down to rest in a wet corn field, having eaten nothing since morning, but not a murmur was heard they waited in patience. So ended the second day of battle.

I cannot pass over the occurrences of this day without again paying a tribute to the indomitable courage and devotedness of the officers and men. They all deserve the highest encomiums for their bravery and endurance. To mention names is almost impossible when everybody has such noble claims.

Under my immediate observation were all the artillery officers present, Captain Welfley, the unterrified, and Lieutenant Bencke, both of Battery A, and Captain Hoffmann and Lieutenants Froehlich, Piderit, and Frank, of Battery B (Ohio) Major Wangelin, commanding Twelfth Missouri Volunteers, and Colonel Greusel, of the Thirty-sixth Illinois Volunteers furthermore, two reliable officers who were detailed to me for the occasion as orderly officers, viz, Captain von Kielmansegge, Fremont Hussars, of General Sigel's staff, and Captain Ahlfeldt, Twelfth Missouri Volunteers, of General Curtis' staff, and also the gentlemen of my staff. I have also to mention Captain McKenny, assistant adjutant-general on General Curtis' staff, who was with me part of the day, and rendered great assistance in bringing Hoffmann's battery to Leetown, as well as the general arrangements for the disposition of my lines.

marzo 8.--The commencement of this day still found our troops on the corn field, without food or fire. Several messengers sent off for provisions returned, having been unable to procure them. It being indispensable that our men should eat something before entering on another day's struggle General Sigel, at 2 a.m., gave the order to return to camp (about 1 mile distant), where we arrived at 3 o'clock a.m. The men slept till daybreak, and provisions having been brought up in the mean time, fell in, after a hasty breakfast, to deliver another and last blow on the enemy.

The ground selected for this last attack by Lieutenant Asmussen, of General Sigel's staff, and myself was a field forward of and connecting with the one in which we had taken position during the forepart of the night. The Forty-fourth Illinois Regiment was first brought up and formed in line on the left of the right wing (Third and Fourth Divisions) of our army. General Sigel then arrived and took command in person, while I was engaged in bringing out the regiments and batteries of my division.

The first position on the field was as follows: The Twenty-fifth Illinois Volunteers on my extreme right, connecting with the left of our right wing of our army (Third and Fourth Divisions). On the left of and in advance of that regiment I had posted the Forty-fourth Illinois Volunteers, with Captain Welfley's battery on the left. To the left of the battery the Twelfth Missouri Volunteers was brought into position, while the Thirty-sixth Illinois Volunteers formed the extreme left in column by division at half distance, Hoffmann's battery occupying the interval between the Twelfth Missouri and the Thirty-sixth Illinois. The Third and Seventeenth Missouri Volunteers were formed as reserve in rear of my center.

The enemy fired from several batteries with the utmost vehemence, their shot and shell falling thickly around our lines and on our batteries, so much so, that the troops to our right were forced to fall back for a while. At this critical moment the batteries of the First Division opened on the enemy, bearing mainly on the extreme right of the rebels. The effect was proportionate to the skill, courage, and coolness of the officers and men. The enemy, seeing that his right was endangered, concentrated all his energies on that wing, the fire of their other batteries slackening off considerably. General Sigel ordered the batteries to advance, and at the same time dispatched me to General Curtis to report progress. By this maneuver, in which the right wing of our army co-operated, the enemy's entire line of retreat was brought under the concentrated fire from our lines.

To execute this movement, on my return all our batteries wheeled to the left and I ordered the skirmishers of the Twelfth Missouri Volunteers forward towards a grove of timber, from which the heaviest battery of the enemy was firing against us. The men, under command of the gallant Captain Lightfoot, of Company F, advanced like veterans.

In connection and to the left the skirmishers of the Thirty-sixth and Forty-fourth Illinois Volunteers were also thrown out, and all the regiments of the First Division began their march forward in support of the skirmishers. They were received with an intense fire by the enemy.

The Twelfth Missouri, supported by the Twenty-fifth Illinois, Colonel Coler, entered the grove on our right, when the enemy's infantry fired heavy volleys, disputing every inch of ground. Major Wangelin, commanding the Twelfth Missouri Volunteers, here had his horse shot under him, and the two regiments, going on in gallant style, soon obtained possession of the main road. Two brass pieces and the flag of the Dallas Artillery were taken by the Twelfth Missouri in this charge.

During these struggles the movements on our extreme left were just as fast, powerful, and successful. The Seventeenth and Third Missouri and the Thirty-sixth Illinois, supported by the gallant soldiers of the Second and Fifteenth Missouri and the artillery of Lieutenant Chapman (Second Division), advanced steadily, the cavalry on the left, towards the rocks over which the enemy was retreating. Soon we saw the noble regiments Seventeenth and Third Missouri and Thirty-sixth Illinois on the crest of the steep rocks, and with this position the field of the defeated rebel army was in our possession.

We had conquered. The rebels were retreating in all directions--one force by the Cassville road, which we followed in close pursuit and prevented every attempt of theirs to form again. A great many prisoners and munitions of war, muskets, caissons, baggage wagons, and one more cannon were taken by us in this pursuit. General Sigel ordered me to drive the rebel column as far as Keetsville, which I did, arriving in the neighborhood of that place at 5 o'clock p.m. Next morning (March 9) we entered the town of Keetsville, and dispatched a cavalry force a few miles beyond, but it being evident that the enemy's forces in that direction had dispersed, General Sigel ordered us to return to the battle ground, where he encamped our command near the other divisions.

In conclusion I ought to add the names of those who excelled. They all were brave, and I only could repeat the names mentioned before. First Lieutenant Jacoby, of Captain Welfley's battery, who was not in the battle of Leetown, did great service and immense execution with his 12-pounder guns on the 8th. He is a worthy comrade of his brother officers. It also becomes my pleasant duty to acknowledge the very kind assistance I repeatedly received on the 8th from Colonel Schaefer, Second Missouri Volunteers, and his command.

Herewith you will find the reports of the different regiments and batteries composing my command. The list of casualties was previously sent in.


The Campaign for Pea Ridge

A half-mile east of Elkhorn Tavern, along Huntsville Road, the Missourians had an equally tough time driving off the stubborn Yankee defenders. Price had gotten about 2,000 men and eleven guns around the Union right flank and onto the high ground of Pea Ridge. He advanced westward along Huntsville Road toward Rufus Clemon's farm, hoping to roll up the right flank of the Union line while everyone's attention was fixed on Little's attack at the tavern. But Dodge responded quickly to the threat. He bent his line back at a ninety-degree angle so that the 4th Iowa, 8th Indiana, and 3rd Illinois Cavalry faced east and blocked Price's approach. Many of the Union troops crowded behind a rude breastwork of tree trunks and branches piled up along the western edge of Clemon's recently cleared cornfield. Not only were the Union troops sheltered, but they also had a clear field of fire.

The sun was setting and the roar of battle at Elkhorn Tavern was reaching a crescendo. . . Like it or not, Price had to make a head-on attack across an open field against the only field fortifications at Pea Ridge.

Instead of catching the Yankees by surprise and winning a quick victory, Price found himself in a tactical jam. To make matters worse, he had no more time to maneuver. The sun was setting and the roar of battle at Elkhorn Tavern was reaching a crescendo. Like it or not, Price had to make a head-on attack across an open field against the only field fortifications at Pea Ridge.

Price gave the necessary orders and the Missourians went forward, but because of poor staff work or simple exhaustion the State Guard forces attacked in a piece-meal and halfhearted fashion. Colonel John B. Clark's regiment-sized 3rd State Guard Division twice advanced alone and unsupported against the Union line and twice was repulsed with heavy losses. Eventually, however, the Iowans were outflanked by superior numbers of Missourians and forced to withdraw toward the chaotic scene at the tavern.

CAPTAIN HENRY GUIBOR'S MISSOURI STATE GUARD BATTERY IN ACTION IN FRONT OF ELKHORN TAVERN AFTER CARR FELL BACK TO RUDDICK'S FIELD. (THE BATTLE OF PEA RIDGE, ARKANSAS BY HUNT P. WILSON. COURTESY MUSEUM OF THE CONFEDERACY)

This was a bitter moment for Carr. "I was constantly expecting re-enforcements," he later explained to Curtis, "and if they arrived in time we could hold the ridge." But there simply were too many Rebels and not enough time. Determined "to hang on to the last extremity," Carr ordered a general retreat only after the Confederates threatened to engulf his entire command. As the sun set, Union troops fell back through the thick woods on either side of Telegraph Road. Every few minutes they halted to fend off persistent but poorly organized Confederate attacks. The Yankees even managed to launch a few weak counterattacks. About a half-mile south of the tavern Carr regrouped his command in Benjamin Ruddick's large cornfield. Only a few hours earlier the field had been filled with the Army of the Southwest's supply trains, but Carr's remarkable fight at the tavern gave Curtis time to move the wagons to safety near Little Sugar Creek. Now, with darkness falling and a clear field of fire in front, Carr was determined to make a final stand.


Battle of Pea Ridge or Elkhorn Tavern, 7 March 1862 - History

Battle of Pea Ridge, or Elkhorn Tavern, Ark.
MARCH 6-8, 1862
Confederate Orders.

General ORDERS No. 7.

HDQRS. TRANS-MISSISSIPPI DISTRICT,
Van Buren, Ark., March 16, 1862.

The major-general commanding this district desires to express to the troops his admiration for their conduct during the recent expedition against the enemy. Since leaving camp in Boston Mountains they have been incessantly exposed to the hardships of a winter campaign and have endured such privations as troops rarely encounter.
In the engagements of the 6th, 7th, and 8th instant it was the fortune of the major-general commanding to be immediately with the Missouri division, and he can therefore bear personal testimony to their gallant bearing.
From the noble veteran who has led them so long to the gallant S. Churchill Clark, who fell while meeting the enemy's last charge, the Missourians proved themselves devoted patriots and staunch soldiers. He met the enemy on his chosen positions and took them from him. They captured four of his cannon and many prisoners. They drove him from his field of battle and slept upon it.
The victorious advance of McCulloch's division upon the strong position of the enemy's front was inevitably checked by the misfortunes which now sadden the hearts of our countrymen throughout the Confederacy. McCulloch and Mcintosh fell in the very front of the battle and in the full tide of success. With them went down the confidence and hope of their troops. No success can repair the loss of such leaders. It is only left to us to mourn their untimely fall, emulate their heroic courage, and avenge their death.
You have inflicted upon the enemy a heavy blow, but we must prepare at once to march against him again. All officers and men must be diligent in perfecting themselves in knowledge of tactics and of camp discipline. The regulations of the army upon this subject must be rigidly enforced.

By order of Major-General Earl Van Dorn:
DABNEY H. MAURY,
Assistant Adjutant-General.


Battle of Pea Ridge

In the spring of 1862, Union Brig. Gen. Samuel R. Curtis entered Arkansas with his 10,500 strong Army of the Southwest. and 50 artillery guns. He moved into Benton County, Arkansas, following a stream called Sugar Creek. Expecting an assault from the south, Gen Curtis found an excellent defensive position on the north side of the creek and began to fortify it .

Major General Earl Van Dorn's (CSA) Army of the West totaled approximately 16,000 men, including 800 Indian troops. Planning to flank Curtis and attack his rear, Van Dorn planned to either force Curtis to retreat north or be encircled and destroyed. Gen. Van Dorn had ordered his army to travel light so each soldier carried only three days' rations, forty rounds of ammunition, and a blanket. Each division was allowed an ammunition train and an additional day of rations. All other supplies, including tents and cooking utensils, were to be left behind.

On the night of March 6, 1862, Maj. Gen. Earl Van Dorn (CSA) set out to outflank the Union position near Pea Ridge, dividing his army into two columns. Learning of Van Dorn’s approach, the Gen. Samuel R. Curtis (USA) marched north to meet his advance on March 7. This movement—compounded by the killing of two generals, Brig. Gen. Ben McCulloch (CSA) and Brig. Gen. James McQueen McIntosh (CSA), and the capture of their ranking colonel, halted the Rebel attack. Gen. Van Dorn (CSA) led a second column to meet the Federals in the Elkhorn Tavern and Tanyard area. By nightfall, the Confederates controlled Elkhorn Tavern and Telegraph Road. The next day, Maj. Gen. Samuel R. Curtis (USA), having regrouped and consolidated his army, counterattacked near the tavern and, by successfully employing his artillery, slowly forced the Rebels back. Running short of ammunition, the confederates abandoned the battlefield. The Union controlled Missouri for the next two years.

Fonti:
CWSAC: Battle of Pea Ridge
Wikipedia: Battle of Pea Ridge

The Battle of Pea Ridge battlefield has been preserved by the National Parks Service and is part of the Pea Ridge National Military Park.

Visit the official park web site at Pea Ridge National Military Park


VirtualMuseum


Early February 1862 found an 8,000-man mixed force of Missouri State Guardsmen and Missouri Confederate troops enjoying their winter encampment in Springfield. A large Union army under the command of Major General John C. Fremont had occupied Springfield the previous fall, but after Fremont was relieved of command, his troops abandoned the town and Price established winter quarters there.

A new Union army, the Army of the Southwest, under the command of Brigadier General Samuel R. Curtis, advanced southwest from Rolla in a daring mid-winter campaign. Price evacuated Springfield just ahead of the Federals, who arrived in the city on February 13.

Curtis did not pause. He launched an aggressive pursuit of Price’s force, and soon both armies had crossed the border into Arkansas.

Price continued to retreat and eventually joined Brigadier General Benjamin McCulloch’s Confederate division in the Boston Mountains south of Fayetteville. Curtis, at the end of a tenuously long supply line, initially adopted a defensive stance near Bentonville, but soon fell back and concentrated his forces along Little Sugar Creek, near the local landmark of Elkhorn Tavern.

A new Confederate commander, Major General Earl Van Dorn, arrived in the Boston Mountains in early March and formulated a counter-offensive. His army of approximately 14,000 would march around the right flank of the Union position, gain the enemy’s rear astride the Telegraph Road, and cut Curtis off from his supply base at Springfield.

On the evening of March 6, the Confederates began their march, but units were soon strung out and exhausted soldiers collapsed in droves by the roadside. Although Price’s Division successfully reached the Telegraph Road in the rear of the Federal army, McCulloch’s men, far to the rear, were ordered to take a shortcut by turning east to join the rest of the army on the Telegraph Road at Elkhorn Tavern.

Early on the morning of March 7, Curtis received reports that the Confederates were behind him. After a council of war, the Union commander ordered a third of his 10,000 troops to move northwest and northeast from Little Sugar Creek to investigate. The Federals under Colonel Peter Osterhaus, moving northwest, caught McCulloch’s column en route to Elkhorn Tavern. For the remainder of the afternoon, fighting raged near the hamlet of Leetown, and McCulloch was killed. By late afternoon, the Confederates withdrew from that part of the field.

On the other side of the battlefield, Colonel Eugene A. Carr collided with Price and Van Dorn moving down the Telegraph Road. The fighting was intense there as well. By nightfall, the Federals were driven back beyond Elkhorn Tavern, but the Union line held. By the morning of March 8, both sides had consolidated their troops near Elkhorn Tavern.

The Federals launched a devastating artillery bombardment against the Confederate position, followed by a massive assault by almost the entire Union army. By noon, Van Dorn’s army had been driven from the field.

Losses were heavy, with nearly 1,400 Union and at least 2,000 Confederate casualties during the two-day battle.

Pea Ridge was a decisive Union victory that ended any serious threat to the Union hold on in Missouri. Historian William Shea has called Pea Ridge “the most successful Federal operation ever carried out in the Trans-Mississippi.”


The Adventures of BillyMax

I'm glad I decided to stay over in Rogers, AR for another day so I could spend more time at Pea Ridge. I enjoyed my time at there at the battlefield. There was a 30 minute film on the battle at the Visitor's Center and park personnel capable of answering all of my questions. and you know I probably drove them nuts! The best part. it was "free". no admission fees due to it being the 160th anniversary of the Park Service. It is from the rangers and park personnel that I learned of the Iowa connection with Pea Ridge and I'm so grateful they took the time to visit. I was glad I packed a picnic lunch -- found a picnic area, spent some time 'communing' with my Civil War fellas! Why is it that battlefields, for all of the misery that took place there, are such peaceful places?

The bloodiest battle west of the Mississippi River was fought at Pea Ridge. Iowa General, Samuel R. Curtis, was in charge of the Union forces. Nearly all of the Iowa troops that were not with Grant at Fort Donelson were with General Curtis at Pea Ridge. The Southern forces were under General Van Horn and outnumbered the Northern army by many thousands. The battle lasted 3 days, March 6, 7, and 8, 1862. The first 2 days of the battle definitely went in favor of the Confederate forces. Union forces were driven back and nearly surrounded. On the 3rd day, however, the Union was victorious and drove the Southern army into the Ozark Mountains.


Another Iowan, General Francis J. Herron, was in command of the last important battle fought west of the Mississippi. Outnumbered in this battle, too, the Union forces fought and won a brilliant victory at Prairie Grove, Arkansas, Dec. 7, 1862. It is said that artillery was used to better advantage by General Herron, and played a more important part there, than in any other battle of the war. I had visited Prairie Grove the day before I came to Pea Ridge.

March 6-8, 1862, Union forces under Gen Samuel Curtis clashed with the army of Gen Earl Van Dorn at the Battle of Pea Ridge (also called the Incident at Elkhorn Tavern), in northwest Arkansas. The battle ended in defeat for the Confederates.

Pea Ridge was part of a larger campaign for control of Missouri. Seven months earlier, the Confederates defeated a Union force at Wilson’s Creek, 70 miles northeast of Pea Ridge. Gen Henry Halleck, the Federal commander in Missouri, organized an expedition to drive the Confederates from southwestern Missouri. In Feb 1862, Union Gen Samuel Curtis led the 12,000-man army toward Springfield, MO. Confederate Gen Sterling Price retreated from the city with 8,000 troops in the face of the Union advance. Price withdrew into Arkansas, and Curtis followed him.

Gen Curtis' Union Army of the Southwest had pushed into Arkansas and established a defensive position on the bluffs overlooking Little Sugar Creek. At the same time, Gen Earl Van Dorn was in command of Confederate forces in the trans-Mississippi with the objective of destroying Curtis and his 12,000 Federal troops.

Rather than attack Curtis' fortifications, Van Dorn marched around the Union right flank, near Pea Ridge, a maneuver that would divide the 2 wings of his Army. Under the commands of Gen Benjamin McCullough and Gen Sterling Price, they were separated by Pea Ridge and ended up fighting a divided battle, unable to support each other. Union troops had detected Van Dorn's moves and were enroute to meet the Southern force.


Major General Samuel R. Curtis (US) was involved in the battle along with Major General Earl Van Dorn (CS). The two forces that were part of the combat were, Army of Southwest (US) and the Army of the West (CS). General Earl Van Dorn had two wings, which were lead by General Benjamin McCullough and General James McQueen McIntosh.

General Samuel R. Curtis of Union Army of Southwest and his troops entered Arkansas and found a defensive position that overlooked the Little Sugar Creek. This took them almost a month to accomplish, even when the campaign against the Confederates in the Southwest Missouri started a month prior to that. General Earl Van Dorn was assigned the task of destroying the 12000 Federals along with General Samuel R. Curtis. Due to Van Dorn’s decision, the Confederates were divided into two wings, with neither wings being able to espouse the other. By this time, the Federals had already sent their troops as soon as they came to know about the movement of the Confederates on March 7.

On the hours of darkness of March 6, Major Van Dorn set out for his mission of outflanking the Federals near the Pea Ridge. The rebel attack was halted due to the fact that the two Generals, Brigadier General Benjamin McCullough and Brigadier General James McQueen McIntosh were killed and also the ranking colonel as captured. By the nighttime, the second column of Confederates led by Van Dorn, were able to gain control over Elkhorn Tavern as well as Telegraph Road.

Federals were badly beaten on March 7, during the battle, but still they didn’t move back, instead they held their position in the south of Elkhorn Tavern quite strongly. During the night of March 7, the Federals strengthened their forces by combining the troops of Davis as well as Osterhaus who were responsible in driving the Confederates led by Benjamin McCullough back from Leetown.

On March 8th, Major General Samuel R. Curtis regrouped and strengthened his army for counter attacking nearby tavern and successfully employed the artillery of his. This made the rebels move back. The rebels were running out of ammunitions, so Van Dorn thought of abandoning the battlefield. Though he was permitted to leave the battlefield almost intact, the victory of the Union congealed the control of the Federal for the following two years over Missouri.


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