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Maggiore Generale Frederick Anderson, 1905-1969

Maggiore Generale Frederick Anderson, 1905-1969


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Maggiore Generale Frederick Anderson, 1905-1969

Il maggiore generale Frederick Anderson (1905-1969) è stato un pioniere americano della guerra aerea strategica. Strategic Air Forces in Europa ha svolto un ruolo importante nella campagna di bombardamenti americani contro la Germania.

Il primo incarico di Anderson fu nella cavalleria, ma presto si trasferì nel nascente Army Air Corps, dove sviluppò il suo interesse per il bombardamento strategico, e fu responsabile dei metodi di addestramento standard dell'Air Corps. Nella primavera del 1943 fece parte del comitato formato per produrre un piano per attuare l'offensiva combinata dei bombardieri concordata alla conferenza di Casablanca. Questo piano fu firmato il 18 maggio 1943 e messo ufficialmente in atto a giugno, quando Anderson era già coinvolto nella sua attuazione.

Nel maggio 1943 divenne comandante del 4th Bombardment Wing dell'Eighth Air Force. Questo ala era composto da sei gruppi di B-17, e quando fece il suo primo raid il 13 maggio aumentò la disponibilità dell'equipaggio nell'Ottava Air Force da 100 a 215. Il 1 luglio 1943 Anderson fu promosso al comando dell'VIII Bomber Command, sotto il generale Eaker, comandante dell'ottava aeronautica militare.

Anderson ha preso il comando in un momento difficile. L'Eighth Air Force non si era espansa rapidamente come si sperava, e la forte opposizione tedesca ha fatto sì che un certo numero di raid subissero perdite molto pesanti, i più famosi sono gli attacchi a Regensburg e Schweinfurt. Il suo comando fu anche coinvolto in attacchi costosi ma inefficaci contro gli U-Boot tedeschi, un obiettivo che si rivelò molto difficile da danneggiare.

Il 1º gennaio 1944 l'Ottava e la Quindicesima Air Force furono riunite come U.S. Strategic Air Forces in Europe (USSTAF) sotto il comando del generale Spaatz. Il 6 gennaio Anderson è stato nominato suo vice comandante delle operazioni, affidandogli l'incarico di coordinare le operazioni tra le due forze bombardieri, una con sede in Gran Bretagna e una in Italia. In circostanze normali il comando quotidiano delle singole forze aeree rimaneva con i propri comandanti: il generale Doolittle nel caso dell'Ottava aeronautica, ma se entrambe le forze aeree erano coinvolte nella stessa operazione, Anderson assumeva il comando diretto. Uno dei primi esempi di ciò arrivò alla fine di febbraio 1944, quando entrambe le forze aeree furono coinvolte nella Big Week, un attacco concertato alla Luftwaffe e all'industria aeronautica tedesca che iniziò con l'operazione Argument il 20 febbraio.

Il nuovo ruolo di Anderson ha dato alle sue opinioni un impatto maggiore. Nel febbraio 1944 fu tra i tanti oppositori del Piano dei trasporti, che prevedeva di attaccare i collegamenti di trasporto in Francia e Belgio per sostenere lo sbarco in Normandia. Nel luglio 1944 propose la formazione di un comitato congiunto anglo-americano CROSSBOW per esaminare gli sforzi compiuti contro le armi V tedesche, e più tardi quel mese fu formato un comitato, sebbene solo con poteri consultivi. All'inizio del 1945 Anderson era uno dei tanti comandanti alleati che temevano che la guerra potesse durare più a lungo del previsto. Questo stato d'animo di pessimismo era stato innescato dall'offensiva tedesca nelle Ardenne (battaglia delle Ardenne), che arrivò in un momento in cui gli alleati erano convinti che i tedeschi non fossero più in grado di svolgere un'azione offensiva. La reazione di Anderson fu di chiedere un massiccio attacco alla produzione di aerei a reazione tedesca e di chiedere che il piano di bombardamento fosse modificato sulla base del presupposto che la guerra sarebbe durata più a lungo del previsto.

Il ruolo di Anderson ha significato anche che ha viaggiato per il teatro europeo. Nel marzo-aprile 1944 era in Italia, osservando la Dodicesima Aeronautica svolgere operazioni tattiche. Le conoscenze acquisite qui sono state utilizzate per aiutare a preparare la Ninth Air Force per la campagna del D-Day. Tra i vantaggi di questa visita c'era l'apprezzamento del fatto che gli aerei tattici potevano distruggere o bloccare i ponti in modo molto più efficace di quanto si credesse. Nel maggio 1944 Anderson visitò tre basi aeree russe che si stavano preparando per l'Operazione Frantic, missioni di bombardamento shuttle progettate per estendere la portata effettiva dei bombardamenti americani e per impressionare i sovietici con la potenza del bombardiere pesante. Anderson fu in grado di riferire che le basi erano pronte per l'uso e la prima missione FRANTIC ebbe luogo nel mese successivo, ma i raid non furono un grande successo.

Anderson si ritirò a causa della disabilità nel 1947 come maggior generale, essendo stato promosso il 4 novembre 1943. In pensione divenne socio di una banca d'affari. Anderson morì il 2 marzo 1969 a Houston, in Texas.


Scarica questo catalogo riassuntivo (PDF) &rsaquo MAURICE, Maj Gen Sir Frederick (Barton) (1871-1951)

Nato nel 1871 sulla Gazzetta Ufficiale del Derbyshire Regt (in seguito Sherwood Foresters), 1892 prestò servizio nelle spedizioni Tirah, India, 1897-1898 Capt, 1899 Special Service Officer, Sud Africa, 1899-1900 entrò allo Staff College, 1902 General Staff Officer Grade 2, War Ufficio, 1902 Ufficiale di Stato Maggiore Grado 2, 1908 Maggio, 1911 Istruttore, Staff College, 1913 Lt Col 1913 Ufficiale di Stato Maggiore Generale Grado 2, poi Grado 1, 3 Div, Francia, 1914-1915 Direttore delle Operazioni Militari, Stato Maggiore Imperiale, 1915 -1918 Maj Gen, 1916 scrisse una lettera alla stampa accusando il governo di David Lloyd George di aver rilasciato dichiarazioni fuorvianti sulla forza dell'esercito britannico sul fronte occidentale, maggio 1918 si ritirò dall'esercito e divenne corrispondente militare per The Daily Chronicle, maggio 1918 aiutò a fondare British Legion, 1920 Preside, Working Men's College, Londra, 1922-1933 Professore di studi militari, Università di Londra, 1927 Presidente della British Legion, 1932-1947 Preside del Queen Mary College, Università di Londra, 1933- 1944 morì nel 1951.

La guerra russo-turca, 1877-1878 (Serie campagna speciale, 1905) Sir Frederick Maurice: un resoconto del suo lavoro e delle sue opinioni (Edward Arnold, Londra, 1913) Quaranta giorni nel 1914 (Constable and Co, Londra, 1919) Gli ultimi quattro mesi (Cassell e soci, Londra, 1919) La vita di Lord Wolseley (con Sir George Compton Archibald Arthur) (William Heinemann, Londra, 1924) Robert E Lee, il soldato (Constable e soci, Londra, 1925) Governi e guerra (William Heinemann, Londra, 1926) Un aiutante di campo di Lee (Little, Brown and Co, Londra, 1927) La vita del generale Lord Rawlinson di Trento (Cassell e soci, Londra, 1928) Strategia britannica (Constable e soci, Londra, 1929) Il 16° piede (Constable e Co, Londra, 1931) La storia delle Guardie Scozzesi (Chatto e Windus, Londra, 1934) Haldane (Faber e Faber, Londra, 1937, 1939) Gli armistizi del 1918 (Oxford University Press, Londra, 1943) Le avventure di Edward Wogan (G Routledge and Sons, Londra, 1945). Contribuì anche a John Emerich Edward Dalberg Acton, La storia moderna di Cambridge del barone Acton progettato da (Cambridge University Press, Cambridge, 1902-1911).

Fonte immediata di acquisizione o trasferimento

Presentato al Centro dalla famiglia nel 1972 e 1973.


Maggiore Generale Frederick Anderson, 1905-1969 - Storia

Musei e siti storici per contea

In tutto lo Stato del girasole ci sono centinaia di musei e siti storici, la stragrande maggioranza dei quali sono gestiti da società storiche locali. Oltre a questi numerosi piccoli musei e memoriali, la Kansas Historical Society amministra 16 siti storici di proprietà statale, oltre ai siti di Topeka, il Kansas ' Campidoglio.

All'interno di questi numerosi siti troverai la storia locale, nonché informazioni generali sullo stato del Kansas , espansione verso ovest, nativi americani e molto altro.

Campidoglio, Topeka, Kansas cartolina d'epoca.

Collegio benedettino di Atchison, Kansas, Kathy Weiser, maggio 2010.

Immagine disponibile per stampe fotografiche e download editoriali QUI.

  • Barton County Museum and Village - Offrendo uno sguardo affascinante nel passato, il Village vanta diversi edifici e collezioni d'epoca autenticamente arredati che raccontano la storia di questa zona dal periodo Paleo alle guerre indiane fino alla seconda guerra mondiale e oltre. Situato su cinque acri, appena a sud di Great Bend sulla US Highway 281, attraverso l'Arkansas River Bridge, 85 S. Highway 281, Great Bend, Kansas.

Linciaggi, impiccagioni e gruppi di vigilanti - Di Kathy Weiser, proprietaria/editore di Leggende d'America e Leggende del Kansas, chi è A PARTIRE DAL KANSAS - Autografato - L'esecuzione per impiccagione è stata la forma legale ed extralegale più diffusa di mettere a morte i criminali negli Stati Uniti sin dall'inizio. Portato negli stati dai nostri antenati inglesi, l'impiccagione divenne presto il metodo di scelta per la maggior parte dei paesi, poiché produceva un deterrente altamente visibile con un metodo semplice. Ha anche fatto un buon spettacolo pubblico, considerato importante in quei tempi, poiché gli spettatori guardavano sopra di loro il patibolo o l'albero per assistere alla punizione. Le impiccagioni legali, praticate dai primi coloni americani, furono prontamente accettate dal pubblico come una forma adeguata di punizione per crimini gravi come furto, stupro e omicidio. Era anche prontamente praticato per attività che oggi non sono affatto considerate crimini, come la stregoneria, la sodomia e l'occultamento di una nascita. Firmato dall'autore. Brossura 8,5 x 5,5 -- 78 pagine.

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Comandante in capo, Nord America

L'ufficio di Comandante in capo, Nord America era una posizione militare dell'esercito britannico. Fondata nel 1755 nei primi anni della Guerra dei Sette Anni, i detentori del posto erano generalmente responsabili del personale militare e delle attività terrestri in ed intorno a quelle parti del Nord America che la Gran Bretagna controllava o contestava. La carica continuò ad esistere fino al 1775, quando il tenente generale Thomas Gage, l'ultimo detentore della carica, fu sostituito all'inizio della guerra d'indipendenza americana. Le responsabilità del posto furono quindi divise: il maggiore generale William Howe divenne Comandante in capo, America, responsabile delle truppe britanniche dalla Florida occidentale a Terranova, e il generale Guy Carleton divenne Comandante in capo, Quebec, responsabile della difesa della provincia del Quebec.

Questa divisione di responsabilità persisteva dopo l'indipendenza americana e la perdita della Florida orientale e occidentale nel Trattato di Parigi (1783). A un ufficiale fu assegnato l'incarico per il Quebec, che in seguito divenne il Comandante in capo dei Canadas quando il Quebec fu diviso in Alto e Basso Canada, mentre un altro ufficiale fu distaccato ad Halifax con la responsabilità delle questioni militari nelle province marittime.

Prima del 1784, la Bermuda Garrison (una compagnia indipendente, distaccata dal 2nd Regiment of Foot, dal 1701 al 1763 sostituita da una compagnia del 9th ​​Regiment of Foot distaccata dalla Florida insieme ad un distaccamento dalla Bahamas Independent Company fino al 1768 lasciando solo la milizia fino alla Guerra d'Indipendenza americana, quando il Royal Garrison Battalion era stato di stanza alle Bermuda tra il 1778 e il 1784 la guarnigione fu ricostituita definitivamente dal 47th Regiment of Foot e da una compagnia invalida della Royal Artillery durante la Rivoluzione francese, insieme con l'istituzione di quello che sarebbe diventato il Royal Naval Dockyard, Bermuda) era stato posto sotto il comandante militare in capo America, ma successivamente sarebbe diventato parte del comando della Nuova Scozia fino al 1860.

Durante la guerra americana del 1812, il tenente generale Sir George Prevost fu Capitano generale e governatore in capo nelle province dell'Alto Canada, del Basso Canada, della Nuova Scozia e della Nuova Scozia.

Brunswick, e le loro varie dipendenze, viceammiraglio dello stesso, tenente generale e comandante di tutte le forze di Sua Maestà nelle suddette province del Canada inferiore e dell'Alto Canada, della Nuova Scozia e del Nuovo Brunswick, e delle loro diverse dipendenze, e nelle isole di Terranova, Prince Edward, Cape Breton e Bermuda, &c. &. &.

Sotto Prevost, il personale dell'esercito britannico in le province di Nova-Scotia, New-Brunswick e le loro dipendenze, comprese le isole di Terranova, Cape Breton, Prince Edward e Bermuda erano sotto il comando del tenente generale Sir John Coape Sherbrooke. Sotto Sherbrooke, la guarnigione delle Bermuda era sotto l'immediato controllo del governatore delle Bermuda, il maggiore generale George Horsford), il New Bruswick era sotto il maggiore generale George Stracey Smyth, Terranova era sotto il maggiore generale Charles Campbell e Cape Breton era sotto il maggiore -Generale Hugh Swayne. [1]

Dopo la Confederazione canadese nel 1867, questi comandanti furono sostituiti nel 1875 dall'Ufficiale Generale Comandante delle Forze (Canada), al cui posto successe nel 1904 il Capo di Stato Maggiore del Canada, una posizione che fu stabilita per un comandante dell'esercito canadese.


Anderson graduierte im Juni 1928 von der Militärakademie West Point und wurde als Second Lieutenant der Kavallerie zugeteilt, beginn aber schon im gleichen Herbst eine Pilotenausbildung auf Brooks Field, Texas, die er im folgenden Jahr auf Kelly Field, Texas, abschloss Er wurde zum Army Air Corps überstellt und diente in den folgenden Jahren unter anderem bei der 4° Gruppo Composito auf den Philippinen. Ab Mitte der 1930er Jahre diente er bei Bombereinheiten in Kalifornien und Colorado.

Nach einer Ausbildung an der Air Corps Tactical School auf Maxwell Field, Alabama, die er 1940 abschloss, wurde er als Leiter der Bombenschützenausbildung im Lehrpersonal behalten. Im Frühjahr 1941 wurde er ins Büro des Chefs des Army Air Corps a Washington, D.C. versetzt, wo er in der Divisione Formazione e Operazioni anche Vice Direttore del Bombardamento guerra tatig.

Anfang 1943 war Anderson im Stab von General Ira C. Eaker an der Ausarbeitung des Plans für die Combined Bomber Offensive beteiligt, bevor er im aprile dieses Jahres den Befehl über den 4° Stormo Bombardamento der Eighth Air Force erhielt. Bereits im Juli wurde ihm als Nachfolger von Newton Longfellow der Befehl über das VIII Bomber Command übertragen. Als Kommandierender General plante er die "Blitz Week" Ende Juli, während der unter anderem Hamburg come Teil der Operation Gomorrha angegriffen wurde, sowie die berühmten Angriffe auf Schweinfurt und Regensburg (Operation Double Strike) in agosto. Im novembre 1943 wurde er als jüngster amerikanischer Offizier während des Krieges zum (temporären) Maggiore generale befördert. Als im Januar 1944 muoiono Forze aeree strategiche degli Stati Uniti in Europa unter General Carl A. Spaatz gebildet wurden, wurde Anderson zu dessen Vice comandante per le operazioni (A-3) ernent.

Nach dem Krieg diente Anderson für zwei Jahre anche Assistente Capo di Stato Maggiore Aereo per il Personale, prima del 1947 aus dem aktiven Dienst ausschied und eine Karriere als Geschäftsmann beginn. Dal 1952 al 1953 diente er noch einmal als Vice Rappresentante Speciale degli Stati Uniti in Europa im Rang eines Botschafters. Anderson war einer der Mitgesellschafter von Draper, Gaither e Anderson, einer der ersten Risikokapitalgesellschaften im späteren Silicon Valley. [1] Er starb 1969 im Alter von 63 Jahren und wurde auf dem Nationalfriedhof Arlington beerdigt.


Guerra della Ribellione: Seriale 061 Pagina 0659 Capitolo XLVI. LA SPEDIZIONE DI CAMDEN.

DIVISIONE CAVALLERIA.

Brigadiere Generale EUGENE A. CARR.

Prima Brigata.

Il colonnello JOHN F. RITTER.

3° Arkansas (quattro compagnie), il maggiore George F. Lovejoy.

13° Illinois, Compagnia B, Capitano Adolph Bechand.

3° Iowa (distaccamento), tenente Franz W. Arnim.

1° Missouri (otto compagnie), Capitano Miles Kehoe,

2° Missouri, capitano William H. Higdon.

Terza Brigata.

Colonnello DANIEL ANDERSON.

10th Illinois, tenente colonnello James Stuart.

1° Iowa, tenente colonnello Joseph W. Caldwell.

3° Missouri, maggiore John A. Lennon.

POST DI PINE BLUFF.*

Colonnello POWELL CLAYTON.

18° Illinois, tenente colonnello Samuel b. Segni.

1° Indiana Cavalleria (otto compagnie), il maggiore Julian D. Owen.

5a cavalleria del Kansas (dieci compagnie), tenente colonnello Wilton A. Jenkins.

7° Cavalleria del Missouri, maggiore Henry P. Spellman.

28 Wisconsin, il tenente colonnello Edmund B. Gray.

Numeri 2. Rapporto del maggiore generale Frederick Steele, esercito degli Stati Uniti, comandante del dipartimento dell'Arkansas.

SEDE DEL DIPARTIMENTO DI ARKANSAS, Campo 20 miglia da Arkadelphia, Ark., 27 marzo 1864. (Ricevuto il 6 aprile)

GENERALE: Il tuo del 20° istante è stato ricevuto. Mi sono trasferito il prima possibile. Il generale Banks mi ha inviato un dispaccio informandomi che il suo movimento era stato ritardato dalla pioggia e dalle cattive strade. Il generale Thayer mi telegrafò che le truppe a Fort Smith non potevano essere pronte prima del 21° istante. Quel giorno iniziò. Deve unirsi a me ad Arkadephia. Finirò prima di lui. Mi aspetto di ricevere notizie da Banks tra un giorno o due. Probabilmente sono davanti a lui.

È ufficialmente riferito che una grande forza del nemico sta fortificando a Monticello. Più della metà della mia cavalleria è smontata e la maggior parte del resto è montata molto male. Cavalli d'artiglieria e trasporto nelle stesse condizioni. Questo dipartimento è l'ultimo ad essere servito, le mie truppe sono sparse in tutto l'Arkansas, e ancora mi si aspetta che mi sposti con breve preavviso. Abbiamo dovuto trasportare la maggior parte del nostro foraggio per 30 e 40 miglia per mesi. Tuttavia sono fiducioso di poter fare la mia parte di lavoro prima di me.

F. ACCIAIO,

Maggiore Generale, Comandante.

Maggiore Generale W. T. SHERMAN,

Louisville, Ky.

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*Operando in connessione con la colonna di Steele.

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Generale Frederick Carlton Weyand

Frederick Carlton Weyand è nato ad Arbuckle, in California, il 15 settembre 1916. Ha frequentato l'Università della California a Berkeley, ed è stato nominato sottotenente nell'esercito attraverso il programma Reserve Officers Training Corps, nel 1938. Ha sposato Arline Langhart nel 1940 .

Dal 1940 al 1942 prestò servizio con la 6a artiglieria e ricevette una promozione a primo tenente provvisorio, quindi a capitano e maggiore. Weyand si laureò poi al Command and General Staff College nel 1942, prima di diventare aiutante del Comando di difesa del porto a San Francisco. Weyand è stato assegnato all'Ufficio del Capo dell'Intelligence, Stato Maggiore Generale del Dipartimento di Guerra nel 1944, quindi ha servito come assistente capo di stato maggiore per l'intelligence nel teatro Cina-Birmania-India fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Weyand tornò a Washington, DC, per servire nel servizio di intelligence militare fino al 1946. Fu nominato tenente colonnello temporaneo nel 1945 e capitano permanente nel 1948. Dal 1946 al 1949 fu capo di stato maggiore per l'intelligence, le forze armate degli Stati Uniti , Medio Pacifico. Weyand si diplomò alla scuola di fanteria nel 1950.

Durante la guerra di Corea, Weyand fu comandante di battaglione nella 7th fanteria e poi assistente capo di stato maggiore, G-3, della 3d divisione di fanteria. Tornò ad insegnare alla Scuola di Fanteria dal 1952 al 1953. In seguito, frequentò l'Armed Forces Staff College. Dal 1954 al 1957, Weyand prestò servizio come assistente militare del Segretario dell'Esercito, in questo periodo ricevette una promozione a maggiore permanente e colonnello temporaneo. Nel 1958 si laureò all'Army War College e comandò il 3d Battle Group, 6th Infantry, Europe, fino al 1959.

Nel 1960, Weyand divenne un generale di brigata temporaneo. Ha poi servito come capo di stato maggiore, Communications Zone, U.S. Army, Europe, fino al 1961. Dal 1961 al 1964, Weyand è stato capo degli affari legislativi nel Dipartimento dell'Esercito e ha ricevuto promozioni a tenente colonnello permanente e maggiore generale temporaneo.

Ha guidato la 25a divisione di fanteria alle Hawaii e in Vietnam fino al 1967, per poi diventare comandante della II Field Force in Vietnam. Anche Weyand fu promosso colonnello permanente. Nel 1968 fu nominato brigadiere permanente e maggiore generale e tenente generale temporaneo. Nel 1970, è stato nuovamente promosso a generale temporaneo. Weyand ha agito come consigliere militare ai colloqui di pace di Parigi nel 1969 e nel 1970. Ha servito successivamente come assistente capo dello staff per lo sviluppo delle forze, vice comandante e poi comandante del Comando di assistenza militare degli Stati Uniti, Vietnam, dal 1970 al 1973. Quindi ha servito come comandante in capo, l'esercito degli Stati Uniti, Pacifico, prima di diventare vice capo di stato maggiore dell'esercito. Quando il capo di stato maggiore Creighton W. Abrams, Jr., morì in carica, Weyand fu promosso capo di stato maggiore. Ha prestato servizio dal 3 ottobre 1974 al 31 settembre 1976. Si è ritirato dal servizio attivo nel 1976.


Guerra della Ribellione: Seriale 033 Pagina 0760 MO., ARK., KANS., IND. T., E DIP. N. W. Capitolo XXXIV.

Organizzazione delle truppe nel Dipartimento del Missouri, comandata dal maggiore generale John M. Schofield, 31 dicembre 1863.

ESERCITO DI ARKANSAS.

Maggiore Generale FREDERICK STEELE.

SCORTA.

3° Cavalleria dell'Illinois, Compagnia D, tenente Jonathan Kersner.

15° Cavalleria dell'Illinois, Compagnia H, Capitano Thomas J. Beebe.

PRIMA DIVISIONE (CAVALLERIA).

Il generale di brigata JOHN W. DAVIDSON.

Prima Brigata.

Colonnello CYRUS BUSSEY.

3° Cavalleria Iowa, Maggiore George Duffield.

32a fanteria dell'Iowa (montata), capitano Charles A. L. Roszell.

1° Cavalleria del Missouri, Capitano George W. Hanna.

7° Cavalleria del Missouri, Maggiore Milton H. Brawner.

Seconda Brigata.

Colonnello LEWIS MERRILL.

2° Cavalleria del Missouri, Maggiore Garrison Harker.

3a cavalleria del Missouri, colonnello Thomas G. Black.

8° Cavalleria del Missouri, colonnello Washington F. Geiger.

Terza Brigata.

Colonnello DANIEL ANDERSON.

10a cavalleria dell'Illinois, tenente colonnello James Stuart.

1° Cavalleria Iowa, tenente colonnello Joseph W. Caldwell.

Non brigata.

24 Missouri (distacco di), Capitano Sampson P. Barris.

13° Cavalleria dell'Illinois, Compagnia B, Maggiore Albert Erskine.

1a cavalleria del Missouri, compagnia C (scorta), tenente William White.

2a artiglieria leggera del Missouri, batteria D, capitano Charles Schaerff.

2a artiglieria leggera del Missouri, batteria E, capitano Gustave Stange.

25a batteria dell'Ohio, tenente Edward B. Hubbard.

SECONDA DIVISIONE.

Brigadiere Generale EUGENE A. CARR.

Seconda Brigata.

Colonnello ADOLPH ENGELMANN.

43° Illinois, tenente colonnello Adolph Dengler.

126° Illinois, capitano Alfred N. Smyser.

40° Iowa, tenente colonnello Samuel F. Cooper.

22° Ohio, tenente colonnello Homer Thrall.

27 Wisconsin, il colonnello Conrad Krez.

11a batteria dell'Ohio, tenente Fletcher E. Armstrong.

Terza Brigata.

Colonnello WILLIAM H. GRAVES.

18° Illinois, tenente colonnello Samuel B. Marks.

54th Illinois, tenente colonnello Augustus H. Chapman.

61° Illinois, il maggiore Daniel Grass.

106° Illinois, il colonnello Robert B. Latham.

12° Michigan, Capitano Darius Brown.

3° Minnesota, maggiore Everett W. Foster.

5a batteria dell'Ohio, tenente Anthony B. Burton.

Non brigata.

62nd Illinois, tenente colonnello Stephen M. Meeker.

50° Indiana, tenente colonnello Samuel T. Wells.

Batteria di Vaughn (Illinois), tenente Edward B. Stillings.

13° Cavalleria dell'Illinois, Compagnia C, Capitano G. Allen May.

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Il veterano dei marine della guerra di Corea ha ricevuto la stella d'argento 70 anni dopo l'azione

Inserito il 23 marzo 2021 23:57:30

Marine Cpl. Salvatore Naimo è stato insignito della Silver Star il 17 marzo 2021 - il suo 89° compleanno - per le azioni che hanno avuto luogo quando era membro del 3° Battaglione, 5° Reggimento Marine quasi 70 anni fa. Nel settembre 1951 Naimo, un fuciliere della compagnia "Howe", si trovò nel bel mezzo di aspri combattimenti lungo il 38° parallelo, combattendo per "il Punch Bowl". Le alte perdite nella compagnia di Naimo hanno fatto sì che il suo eroismo fosse quasi perso nella storia.

L'anno 1950 aveva visto la guerra di manovra su e giù per la penisola coreana con il nord comunista che spazzava via la resistenza alleata nel giugno 1950 fino alla disperata difesa del perimetro di Pusan. Il generale Douglas MacArthur riguadagnò l'iniziativa degli alleati con un brillante sbarco di controffensiva Marines a Inchon nel settembre 1950.

cpl. Salvatore Naimo, un veterano della guerra di Corea, risponde alle domande delle agenzie di stampa locali dopo aver ricevuto la Silver Star a Sarasota, in Florida, il 17 marzo 2021. Cpl. Naimo è stato insignito della Stella d'Argento per le sue azioni e coraggio mentre serve come un fuciliere in Howe Company 3° Battaglione, 5° Reggimento Marine durante la Guerra di Corea il 14 settembre 1951. US Marine Corps da Gunnery Sgt. Eric Alabiso II, per gentile concessione di DVIDS.

Con i marines che guidavano una corsa alleata a nord fino al fiume Yalu, MacArthur quasi garantì la vittoria entro la fine del 1950 dichiarando che le truppe sarebbero state "a casa entro Natale". La Cina che entrò in guerra nel novembre 1950 cambiò ancora una volta l'equilibrio, portando alla favolosa "Battaglia del bacino idrico di Chosin" e a una ritirata di massa a sud delle forze alleate sulla penisola. Entro l'estate del 1951, furono sempre più bloccati in una situazione di stallo con le linee del fronte che si stabilirono lungo il 38° parallelo.

Il giugno 1951 iniziò con i colloqui di armistizio, ma iniziarono a sfaldarsi entro la fine dell'estate. Nell'agosto 1951, nel tentativo di riportare i nordcoreani e i cinesi al tavolo dei negoziati, Naimo, insieme a circa 30.000 altri membri della task force alleata, si trovò ad attaccare una regione montuosa all'estremità orientale del 38° parallelo in quella che sarebbe diventata nota come La battaglia del Punch Bowl.

L'operazione durò dal 31 agosto al 21 settembre 1951 e prevedeva scontri frequenti e feroci in terreni montuosi che provocarono la morte di almeno 5.000 cinesi e nordcoreani. Da parte alleata, 69 americani e 122 sudcoreani sarebbero stati uccisi in azione e più di 1.000 soldati alleati sarebbero rimasti feriti.

La bellezza naturale di questa scena tranquilla in Corea del Nord significa poco per questi Leathernecks della 1a Divisione Marine mentre riposano durante una "pausa" nella lotta delle Nazioni Unite per la "Punchbowl Valley". Foto per gentile concessione di Defenseimagery.mil, di pubblico dominio.

La mattina del 14 settembre 1951, Naimo e i suoi colleghi della Howe Company stavano scavando in una cresta chiave in cima al Punchbowl, con il plotone di Naimo che occupava il fianco sinistro della posizione della Howe Company. Improvvisamente, l'esercito cinese iniziò a lanciare colpi di mortaio ben mirati e concentrati sui marines, sopprimendo efficacemente la compagnia.

Con un colpo di mortaio che colpisce direttamente la posizione adiacente alla sua e ferendo gravemente due marine, grida di aiuto risuonano. Naimo si precipitò immediatamente dalla sua posizione in aiuto dei suoi compagni Marines. Raccogliendo il primo marine ferito e correndo di nuovo fuori nella diga, Naimo ha proceduto a portarlo verso la stazione di soccorso quando un altro colpo è esploso, questa volta ferendo Naimo e facendolo cadere a terra. Imperterrito, Naimo raccolse il suo compagno Marine e proseguì, raggiungendo la stazione di soccorso.

“La reazione normale quando si è sotto tiro è la paura, questa è la reazione. È una decisione molto difficile e deliberata agire, soprattutto per mettersi a rischio per salvare o proteggere i propri compagni di marina", ha affermato il colonnello John Polidoro, capo di stato maggiore, forze del corpo dei marine degli Stati Uniti, comando centrale, che ha assegnato la Stella d'argento per conto del Comandante del Corpo dei Marines.

Il colonnello del Corpo dei Marines John Polidoro, capo dello staff del Comando Centrale delle Forze del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, assegna la Stella d'Argento al veterano della Guerra di Corea Cpl. Salvatore Naimo a Sarasota, in Florida, il 17 marzo 2021. Foto del Corpo dei Marines di Gunnery Sgt. Eric Alabiso II, cortesia DVIDS.

Andando contro la volontà dei soccorritori e di altri al pronto soccorso, Naimo ignorò le proprie ferite e si precipitò di nuovo in aiuto di un altro marine ferito, portando anche lui al pronto soccorso.

Fu a questo punto dello scontro che le forze cinesi iniziarono a passare dal fuoco di "preparazione" indiretto a un attacco di terra alla posizione della Howe Company. Osservando i soldati cinesi che avanzavano su per la collina, Naimo ancora una volta ignorò le proprie ferite ed entrò in azione. Saltò in una posizione di combattimento e iniziò a sparare con la sua arma e a lanciare granate nei ranghi del nemico che avanzava. Naimo continuò a farlo finché non ebbe quasi esaurito le munizioni e l'assalto cinese si ruppe sulla cresta rocciosa della Howe Company.

"Ho guadagnato questo per qualcosa che sono stato addestrato a fare", ha detto Naimo.

Sebbene sia stato immediatamente riconosciuto per l'eroismo dal suo comandante di plotone, Naimo ha aspettato 70 anni prima di essere premiato - due giorni dopo questo impegno, e prima che potesse presentare i documenti, il comandante del plotone di Naimo è stato ucciso in azione.

Per il suo 89esimo compleanno, Naimo, circondato da familiari e amici piuttosto che da marines, ha ricevuto il terzo più alto riconoscimento al valore della nazione.

"Non importa se le azioni dei Marine sono avvenute ieri o 70 anni fa, faremo sempre in modo che i nostri Marine siano riconosciuti per le loro prestazioni", ha affermato Polidoro.


Di Kevin W. Wright

La famiglia Zabriskie si arricchì per l'aumento del commercio portato dalla guerra franco-indiana (1756-1763) e raddoppiò le dimensioni della loro dimora intorno al 1765-67, portandola da cinque a dodici stanze, riscaldate da sette camini, e ricoprendola con un tetto a mansarda alla moda. Il tetto a mansarda ha quattro spioventi invece di due, fornendo più spazio per la testa e lo spazio di stivaggio nella soffitta (per questo motivo, molti fienili utilizzavano un tetto a mansarda per aumentare le dimensioni della falciatrice). L'olandese del Jersey ha anche adottato il tetto a mansarda per coprire

la profondità di una casa profonda da una stanza e mezzo a due. New Bridge Landing era il centro degli affari dell'alta Hackensack Valley, il centro commerciale dell'epoca. Il ferro prodotto nelle fornaci di pietra lungo i monti Ramapo veniva trasportato su carri trainati da buoi fino a New Bridge Landing, dove veniva caricato su barche per la spedizione al mercato. Dal mulino venivano spediti farina e mangime. Merce di ogni genere arrivava dalle barche di ritorno dalla città. Questa posizione aveva un ulteriore vantaggio: a causa dell'ampia Hackensack Meadowlands a valle, New Bridge rimase l'attraversamento del fiume più vicino a Newark Bay fino al 1790. punto nel loro cammino verso le parti interne del paese.

L'ultimo testamento di John Zabriski, composto il 25 ottobre 1774, prevedeva che sua moglie, Annatje, utilizzasse tutte le sue terre per il suo uso e per il mantenimento della famiglia. Doveva provvedere al loro figlio, John, e ai figli della loro defunta figlia, Elizabeth Seaman. Oltre a £50, John Zabriski, Junior, doveva ricevere "la casa dove vivo, i mulini e l'intera fattoria come risulta da un atto di Nicholas Ackerman". Quando raggiunsero i 21 anni di età, i tre nipoti dalla figlia Elizabeth, vale a dire , John, Benjamin e Edmund Seaman, avrebbero ricevuto altre terre che John Zabriski, Senior, aveva acquistato diverse da Peter Voorhezen, Daniel Voorhezen e Abraham Brower. Sebbene morì poco dopo aver composto questo testamento, fu solo il 10 maggio 1783 che l'omologazione fu concessa a John, vedova risposata, Annatje Terheun, ea Joost Zabriski.

Due annunci pubblicitari apparvero sulla New York Gazette Revived nel Weekly Post Boy per " Hackinsack" nel 1749 John Zabriskie offrì una ricompensa per il ritorno di una persona schiava di nome Robin. Solo sei anni dopo pubblicò un altro annuncio per chiedere il ritorno di un servitore a contratto di nome Paulus Smith.

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Uno degli oggetti spediti a New Bridge - mostrato qui, barra parziale di ghisa stampata "Long Pond", trovata all'atterraggio a New Bridge in uno scavo archeologico. La ghisa potrebbe essere fusa e trasformata in oggetti come una pentola. In mostra alla Steuben House.​​

NUOVO PONTE NELLA RIVOLUZIONE

Nelle prime ore del mattino del 20 novembre 1776, il tenente generale Charles Earl Cornwallis guidò un esercito britannico e dell'Assia di circa 2.500 soldati attraverso il fiume Hudson a New Dock (Lower Closter Landing) per un attacco contro Fort Lee, poi presidiato da circa 936 soldati. The hasty withdrawal of the American garrison across the Hackensack River at New Bridge preserved them from entrapment on the narrow peninsula between the Hudson and Hackensack Rivers. According to tradition, Thomas Paine composed the first tract of The American Crisis - a series of essays intended to rally American resolve durig the darkest

hours of the war - at Newark, using a drumhead for a desk and a campfire for illumination. Published on December 19, 1776, only six days before Washington's victory at Trenton reversed the declining fortunes of the Continental cause, Paine stirred hopes with his immortal refrain:

These are the times that try men's souls. The summer soldier and the sunshine patriot will, in this crisis, shrink from the service of their country but he that stands it now deserves the love, and thanks of man and woman. Tyranny, like hell, is not easily conquered yet, we have this consolation with us, that the harder the conflict, the more glorious the triumph. What we obtain too cheap, we esteem too lightly: it is dearness only that gives everything its value. Heaven knows how to put a proper price upon its goods and it would be strange indeed if so celestial an article as freedom should not be highly rated. Britain, with an army to enforce her tyranny, has declared that she has a right (not only to tax) but "to bind us in all cases whatsoever," and if being bound in that manner is not slavery, then is there not such a thing as slavery upon earth. Even the expression is impious for so unlimited a power can belong only to God. Whether the independence of the continent was declared too soon, or delayed too long, I will not now enter into as an argument my own simple opinion is that had it been eight months earlier, it would have been much better. We did not make a proper use of last winter, neither could we, while we were in a dependent state. However, the fault, if it were one, was all our own we have none to blame but ourselves. But no great deal is lost yet. All that Howe has been doing for this month past is rather a ravage than a conquest, which the spirit of the Jerseys, a year ago, would have quickly repulsed, and which time and a little resolution will soon recover.

. As I was with the troops at Fort Lee and marched with them to the edge of Pennsylvannia, I am well acquainted with many circumstances which those who live at a distance know but little or nothing of.

Our situation there was exceedingly cramped, the place being a narrow neck of land between the North River and the Hackensack. Our force was inconsiderable, being not one forth so great as Howe could bring against us. We had no army at hand to have relieved the garrison, had we shut ourselves up and stood on our defense. Our ammunition, light artillery and the best part of our stores had been removed, on the apprehension that Howe would endeavor to penetrate the Jerseys, in which case Fort Lee could be of no use to us for it must occur to every thinking man, whether in the army or not, that these kind of field forts are only for temporary purposes, and last in use noty longer than the enemy directs his force against the particular object which such forts are raised to defend.

Such was our situation and condition at Fort Lee on the morning of the 20th of November, when an officer arrived with information that the enemy with 200 boats had landed about seven miles above. Major General Green, who commanded the garrison, immediately ordered them under arms, and sent express to General Washington at the town of Hackensack, distant by way of the ferry six miles.

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The American Crisis "the greatest part of our troops went over the bridge"
Painting by B.Spencer Newman

Our first object was to secure the bridge over the Hackensack, which laid up the river between the enemy and us, about six miles from us, and three from them. General Washington arrived in about three quarters of an hour, and marched at the head of the troops towards the bridge, which place I expected we should have a brush for however, they did not choose to dispute it with us, and the greatest part of our troops went over the bridge, the rest over the ferry, except some which passed at a mill on a small creek, between the bridge and the ferry, and made their way through some marshy grounds up to the town of Hackensack, and there passed the river. We brought off as much baggage as the wagons could contain, the rest was lost. The simple object was to bring off the garrison and march them on till they could be strengthened by the Jersey and Pennsylvannia militia, so as to be enabled to make a stand. We staid four days at Newark, collected our outposts with some of the Jersey militia, and marched out twice to meet the enemy, on being informed that they were advancing, though our numbers were greatly inferior to theirs.

The British failure to capture the American garrison at Fort Lee, and perhaps defeat the American rebellion, was a consequence of self-confident British officers not realizing, despite reminders from local Loyalists, that "New Bridge was the key to the peninsula between the Hackensack and the Hudson."

According to Washington's own description, the British intended "to form a line across from the place of their landing to Hackensack [New] Bridge and thereby hem in the whole garrison between the North and Hackensack Rivers. However, we were lucky enough to gain the Bridge before them, by which means we saved all of our men, but were obliged to leave some hundred barrels of flour, most of our cannon and a considerable parcel of tents and baggage." On November 21, 1776, Lord Cornwalis finally ordered "the 2nd Battalion of Light Infantry, the 2nd Battalion of Grenadiers, with one company of Chasseurs, to be in readiness to march at nine this morning under the command of Major General Vaughan. to secure the New Bridge on the Hackensack River from being destroyed by the enemy in their precipitate retreat." Although the American rear guard used the stone houses on opposite sides of the bridge as forts, the British forced these posts and captured the strategic bridge intact. As part of a reinforcement of the British army then sweeping across New Jersey toward the Delaware River, the 4th Brigade camped at New Bridge on November 25, 1776.

Because of its strategic location astride New Bridge, the Steuben House is steeped in Revolutionary War legends and lore. Set in a no-man's land between two opposing armies, the Steuben House served as a fort, military headquarters, intelligence-gathering station, rendezvous, and site of several skirmishes and major cantonments throughout the long war. In March 1780, Hackensack tavernkeeper Archibald Campbell escaped from British capture by hiding in the root cellar after his guards were distracted by attacking militiamen. In fact, the first recorded visit by a tourist to the Steuben House occurred in the summer of 1888, when Archibald Campbell's granddaughter drove up in her carriage and asked to be shown the vaulted root-cellar where her grandfather had hidden to escape his British captors in 1780. According to the old legend of Mr. Campbell's capture and escape, published in 1844: "This gentleman, who had been for several weeks confined to his bed with rheumatism, they [i.e., British soldiers] forced into the street and compelled to follow them. Often in their rear, they threatened to shoot him if he did not hasten his pace. In the subsequent confusion he escaped and hid in the cellar of a house opposite the New Bridge. He lived until 1798, and never experienced a return of the rheumatism."

British troops, hoping to trap Bergen militiamen asleep in the house, mistakenly killed eight of their own men and wounded several more on May 30, 1780. General George Washington stayed here in September 1780 while his army encamped along Kinderkamack Road.

Confiscated from Loyalist Jan Zabriskie in 1781, the State of New Jersey presented use of the dwelling, gristmill and about 40 acres to Major-General Baron von Steuben, Inspector-General of the Continental Army, on December 23, 1783. According to the wishes of the Legislature, he was to "hold, occupy and enjoy the said estate in person, and not by tenant." Accordingly, General Philemon Dickinson, of the New Jersey Militia, informed the Baron of this gift and related his knowledge of the estate based upon recent inquiries: "there are on the premises an exceeding good House, an excellent barn, together with many useful outbuildings, all of which I am told, want some repairs. there is. a Grist-mill a good Orchard, some meadow Ground, & plenty of Wood. The distance from N York by land 15 miles, but you may keep a boat & go from your own door to N York by water - Oysters, Fish & wild fowl in abundance - Possession will be given to you in the Spring, when you will take a view of the premises."

General Philemon Dickinson regretted that the Legislature had only vested Steuben with life-rights and not outright title to the property, saying: "This not, my dear Baron, equal either to my wishes & your mind, but tis the best I could probably obtain - You'll observe by the Act, that you are to possess it, but not tenant it out, I am ashamed of this clause but it could not be avoided - This may easily be obviated, by keeping a bed & Servants there & visiting the premises now & then - but I flatter myself, from the representation which has been made to me, that it will be your permanent residence its vicinity to N York, must render it agreeable to you."

On January 24, 1784, a claim for compensation from the British government was filed by John J. Zabriskie, "now a refugee in the City of New York" for his former homestead at New-Bridge which "is now possessed under this Confiscation Law." He described his estate as: "One large Mansion House, seventy feet long and forty feet wide, containing twelve rooms built with stone, with Outhouses consisting of a bake House, Smoke House, Coach House, and two large Barns, and a Garden, situated at a place called New Bridge (value £850 ) also One large gristmill containing two pair of stones adjoining said Mansion House (£1200) Forty Acres of Land adjoining said Mansion House consisting of Meadow Land and two orchards."

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Before improving his estate at New-Bridge, General Steuben first intended to acquire title to the property in fee simple. On December 24, 1784, the New Jersey legislature responded to his overtures by passing a supplement to its previous act (which had awarded use of the Zabriskie estate to General Steuben) by authorizing the agent for forfeited estates to sell the property to the highest bidder and deposit the money in the State treasury. Interest upon the sum was to be paid to the Baron during his lifetime. Cornelius Haring, Agent for Confiscated Lands in Bergen County, placed an advertisement in the New Brunswick Political Intellegencer on February 15, 1785, advertising for sale "the valuable farm called Zabriskie's Mills, at New Bridge, containing 60 acres, formerly property of John Zabriskie. It has a gristmill with two pair of stones, and has water carriage to and from New York." Accordingly, the Zabriskie estate at New-Bridge was sold on April 1, 1785, but its purchaser was none other than the Baron himself acting through his agent, Captain Benjamin Walker. The purchase price was £1,500. The General's personal interest and familiarity with his Jersey estate was outlined in a letter addressed from New York to Governor Livingston on November 13, 1785:

Sir, - Having become the purchaser of that part of the estate of John Zabriskie, lying at the New-Bridge, near Hackensack, and the term of payment being arrived, an order from the commissioners of the continental treasury on the treasury of New Jersey lies ready for the agent whenever he shall please to call for it.

Before I take the deeds for this place, I have to request the favor of your Excellency to represent to the legislature, that the only lot of wood belonging to the place was withheld by the agent at the sale on a doubt of its being included in the law because it is at the distance of three quarters of a mile from the house, and therefore could not, he supposed, be considered as "lying at the New-Bridge," though on enquiry I find it was an appendage to the estate, and indeed is the only part of it on which there is a stick of wood and it was bequeathed to J. Zabriskie by his father along with the house and mill the lot consists of about 13 acres, it was left unsold with the house and mill, though every other part of J. Zabriskie's estate was sold some years since, and being now unpossessed, great part of the wood is cut off, and the destruction daily increases. If the legislature meant to included it in the law, I must request that directions may be given to the agent to include it in the deed. If otherwise, as it is essential to the other part of the estate, I have to request that I may be permitted to purchase it at such valuation as may be thought just.

Your Excellency will, I flatter myself, excuse the liberty I take in requesting you to represent this matter to the legislature, and to obtain their decision on it so soon as the business before them will permit.

I have the honor to be, with great respect, sir, your Excellency's most obed't humble servant,

[To] His Excellency, Governor Livingston.

On February 28, 1786, the NJ Legislature passed a further act which provided that, if payments on the property were not met by March 1787, then the Baron should have the use and benefit of the estate even though he resided in another state. It wasn't until 1787 - four years after the initial presentation of the property to Steuben - that the legislature abandoned its stipulation that he occupy or personally use the property in order to receive its profits. With this encouragement, Steuben apparently leased at least the mansion and mill back to Jan Zabriskie and so enjoyed the rental fees. There is evidence to suggest that Captain Walker (as Steuben's business agent) and perhaps the Baron himself, occupied rooms in the house while managing the domestic renovation and commercial renaissance of this valuable site. Arndt Von Steuben claimed that Steuben spent winters in New York, but retired to his country home in summer. Receipts from New-Bridge Landing have survived issued under the style of the partnership of Walker & Zabriskie. The tax assessments for 1786 list Walker & Zabriskie as merchants. There is also at least one letter (circa 1788) addressed by Senator William North to Benjamin Walker at Hackensack. On July 4th, 1786, Jan Zabriskie hosted General Steuben and his entourage at New Bridge. Unawares, the Baron paid for his own entertainment as Mr. Zabriskie's servants charged refreshments obtained from the New Bridge Inn to the General's account. But by 1786, Steuben's sights turned northward to a grant of 16,000 acres in Oneida County, New York, which he received from the legislature of that state on June 27, 1786.

By 1787, Steuben was bankrupt. To pay off his debts and to gain some much needed capital, Baron Steuben wrote to Captain Walker on May 23, 1788, giving him full authority to sell his Jersey estate at New-Bridge. At about this time, his close friend and advisor William North confided: "The Jersey Estate must be sold and the proceeds sacredly appropriated to paying his debts and with the remainder he must live a recluse till the new Government [then forming under the Constitution] decides his affairs. "

Accordingly, on September 5, 1788, the New Jersey Legislature repealed its previous acts and invested Baron von Steuben with full title to the former Zabriskie estate. Recognizing his predicament and hoping to save himself from further financial embarrassment, Steuben wrote to North in October of 1788, saying: "The jersey Estate must and is to be sold. Walker is my administrator, all debts are to be paid out of it." On November 6, 1788, Steuben again wrote to William North at his new home in Duanesburg, noting that "My jersey Estate is Advertised but not yet Sold, from this Walker Shall immediately pay to you the money, you so generously lend me and all my debts in New-York will be payed. I support my present poverty with more heroism than I Expected. All Clubs and parties are renounced, I seldom leave the House."

Baron von Steuben advertised his Jersey estate for sale in the New Jersey Journal of Elizabethtown on December 3, 1788, describing it as being ". long-noted as the best stand for trade in the state of New Jersey. Large well-built stone house, thoroughly rebuilt lately, a gristmill with two run of stone excellent new kiln for drying grain for export built lately other outbuildings, and 40 acres of land, one-half of which is excellent meadow. Situated on the bank of the river by which produce can be conveyed to New York in a few hours, and sloops of 40 tons burthern may load and discharge along side of the mill."

This remarkable statement shows that General Steuben and his agent, Benjamin Walker, made a considerable investment in his New-Bridge estate, reviving and modernizing its commercial operations and rehabilitating the mansion-house. On December 4, 1788, the Honorable Major-General Frederick Wm. Baron de Steuben of New York City conveyed his Jersey Estate, comprising forty-nine acres at New Bridge formerly belonging to John Zabriskie, to John Zabriskie, Jr., of New Barbadoes Township for £1,200. He was the son and namesake of the Loyalist who had lost the property. Steuben happily reported in a letter dated December 12th: "My Jersey Estate is sold for twelve honored Pounds N. Y. Monney [about $3,000]. Walker and Hammilton are my Administrators."

Only a year and seven months after the defeated British Army evacuated New York City, John Zabriskie, the once prosperous merchant of New Bridge and a Half-pay Captain in service to the British Crown, showed no outward hesitation in celebrating the ninth anniversary of American Independence. His guest was a true Revolutionary War hero, Baron von Steuben, even though (or perhaps because) this renowned German mercenary inconveniently possessed the Zabriskie family's estate under the cursed Confiscation Law. John&rsquos situation was awkward to say the least when he hosted General Steuben and his entourage at New Bridge on the Fourth of July, 1785. Lieutenant Colonel William North, Steuben&rsquos friend and former aide-de-camp, described the uneasy proceedings at the Zabriskie-Steuben House in River Edge in a 1786 journal he kept of a trip to Ohio. According to North, Hackensack was then &ldquoA small Town or Village inhabited by Dutchmen, the chief of whom is John Zabrisky: This fellow, with all the stupidity & meanness of a common Dutchman, pretends to be descended in a right line from John [Sobieski], King of Poland [1629-1696]. The following anecdote will give an idea of this Prince. General Steuben arrived at Hackinsack on the evening of a 4th of July. Bonfires blazed, the Bell rung and all was festivity and mirth This Baron was a guest Zabrisky wished might be seen at his home&mdashhe invited him and myself, all the town were sent for, they came, drank, smoked and went away. A Bill was presented to & paid by the Baron for all the wine drank by the herd&mdashThe Tavern keeper observing that a Mr. Zabrisky had sent for the wine & it might be charged to the General.&rdquo

In 1791, John J. Zabriskie was taxed for 30 acres , two gristmills and one slave John Zabriskie, Jr. was listed as a merchant and householder. His cousin, John Seaman, a singleman, owned one vessel. John Zabriskie, Jr. restored his father's gristmill to operation by construction of a new dam on Flatt Creek, a tidal arm of Tantaquas Creek and the Hackensack River. He died in 1793, only 23 years of age. Family tradition notes that he was crushed to death trying to free the tidemill waterwheel and he lies buried in the French Burying Ground in New Milford.

Abraham Collins married John Zabriskie's widow, Catherine Hoogland, and took ownership of 49 acres, two gristmills and one vessel (this property being the estate inherited by the widow). In September 1795, the list of tax ratables indicates that Thomas Howard had taken possession of the 40 acres, two gristmills and one slave, formerly owned by the Zabriskies. In May 1796, Derrick Banta and John S. Banta purchased the real estate at the New Bridge that formerly belonged to John Zabriskie. The tax lists for September 1796 mention Derrick Banta as owner of 60 acres and one gristmill while John S. Banta was included as a merchant owning 1 gristmill, one-half a vessel. In 1797, John S. Banta owned 40 acres, 1 gristmill, and one-half vessel Derrick Banta owned 20 acres and 1 gristmill. In February 1798, John S. Banta conveyed five tracts to Derreck Banta, yeoman, for $7,875.00, including the real estate at New Bridge, formerly belonging to Jan Zabriskie, that had been presented to the Baron von Steuben, comprising 49 acres. In April 1798, these same five tracts, including the Steuben House, were sold by Derreck Banta to Luke Van Boskirk for $7,250. The list of tax ratables for September 1802 include Luke Van Buskirk, shopkeeper, as owner of 49 acres and 2 gristmills. To see a list of the inventory that was made at the time of John Zabriskie's death .

On January 3, 1815, Daniel Denniston conveyed five tracts of land, formerly belonging to Lucas Van Buskirk (including the Steuben House), to Andrew Zobriskie for $5,000. He was the son of Andrew and Jannetje (Lozier) Zabriskie. His father, Andrew, died April 1, 1772, at 26 years of age. According to his last will and testament, Andrew Zabriskie realized that "My wife Jenny is expecting." He allowed his wife the use of his real and personal estate for so long as she remained his widow. If the expected child was a boy, then he was to inherit all of his real estate if a daughter, then she would inherit half of his real and personal estate while their daughter Christina (born in 1770) was to receive the other half. Andrew A. Zobriskie was born June 24, 1772, several months after his father's death. Jane, Andrew's widow, soon married Peter Vaclaw, a Loyalist who had joined the British army in 1776. He, his wife and 11 year-old stepson, Andrew, removed to Nova Scotia when the British army evacuated New York City in 1783. On January 30, 1784, Garret Hopper was appointed Andrew A. Zabriskie's guardian. Upon reaching 18 years of age in 1790, Andrew A. Zobriskie chose Aert Cuyper as his legal guardian. In 1800, Andrew Zorborskie was residing in Palentine, Montgomery County, New York. On July 21, 1793, Andrew Zobriskie, of Oppenheim, New York, married Elizabeth Anderson, of St. Johnsville. She was born July 7, 1774, a daughter of David Anderson and his wife Antie Demarest. Elizabeth had two brothers: Johannes (John) Anderson, born 1769, and David Anderson, born 1777. David Anderson died in 1819 and his widow married William Demarest on June 16, 1822. In 1820, Andrew Zobriskie, shopkeeper, of New Bridge, was taxed for 200 acres, 3 to 8 tan vats, 1 fishery, 1 sawmill and 3 gristmills.

Andrew Zobriskie and his wife Elizabeth had a large family comprised of four sons and seven daughters. Daughter Maria married Abraham C. Zabriskie in 1818. Son David Anderson Zobriskie, born in Montgomery County, New York, in 1810, married Jane Anderson (1812-1880) on March 5, 1835. Andrew and Elizabeth's son, Dr. Peter Hamilton Zobriskie, married Jane Hornblower in 1835. Daughter Sarah married Jacob A. Van Buskirk on January 30, 1840. Daughter Ann married William Andrus in 1848. Daughter Elizabeth married Dr. Garret Terhune. Christina married Cornelius Van Riper. Catherine married John Bogert. John A. Zabriskie married Maria Anderson.

Andrew A. Zobriskie died May 7, 1837. He ordered that his real estate be sold for the best price that it would bring, but suggested that his heirs purchase it. On January 1, 1838, his executors sold the property at New Bridge to Richard W. Stevenson for $14,000. On the same day, the grantee sold several tracts back to Andrew's children. David A. and John A. Zobriskie purchased the homestead farm at New Bridge for $4,000. On December 5, 1839, John A. Zobriskie sold his interest to brother David for $6,000. Andrew's widow, Elizabeth Anderson Zobriskie, died at the Steuben House on December 25, 1852, aged 78 years. In 1909, a gentleman provided the following interesting facts to The Hackensack Republican regarding the house, the property and the former owners:

"About 1835 the house was owned and occuped by David A. Zabriskie and Jane Anderson, his wife. At that time it was quite an important business centre. Capt. Dave, as he was familiarly known, owned and commanded a schooner named "The Farmer." He also had a large store adjoining the present building, which has since been removed. Here the farmers would bring in loads of cord wood and exchange it for groceries to supply their family needs, and the schooner would transport the wood to New York, and return with groceries to supply the store. In addition to this he operated a large grist mill which was situated across the road and south of the preent dock. As it was a tide water mill it could only be operated when the tide had fallen a couple of feet, and often the solemn stillness of the night would suddenly be broken by the clatter of "Take it, Bob. Take it, Bob &ndash it's better than tea." About 1852 the mill was totally destroyed by fire, and all that remains today [that is to say, in 1909] are a few burned piles and the iron driving shaft which projects above high water the lower end of the shaft to which the wheel is attached, is deeply embedded in the sand."

On March 22, 1848, Maria Ackerman married Isaac Newton Blackledge in the Zabriskie-Steuben House. He was apparently a merchant who conducted business in the so-called "Trading Post" attached to the south end of the stone dwelling-house.

The children of Capt. David Zobriskie and Jane Anderson, born and reared in the family homestead, were four sons and a daughter. The eldest was Capt. D. Anderson Zobriskie, who for many years commanded schooners, and in later years, the tug boat,Wesley Stoney, on the Hackensack River. The next was Cornelius Zobriskie, a Jersey City broker and millionaire, who gave to that city a public park. Then followed Andrew, who conducted a drug store in Jersey City, but died in the early sixties. The next was John, familiarly known as "Jack," who was employed for many years in the County Clerk's office under Samuel Taylor. The daughter, Christina, married Richard Outwater and resided in Passaic.

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The 1860 Census for New Bridge included David A. Zobriskie, 50 years old, a farmer his wife, Jane, 47 years old son David A. Zobriskie (generally known by his middle name of Anderson), 22 years old and "Master of Schooner" daughter Christina, 14 years old and son John, 11 years old. Hannah [Durie] Zobriskie, 19 years old, and Mary Casey, a "Domestic", also resided there. Another part of the dwelling, perhaps the south end including the store wing, seems to have been occuppied by the family of Ezra Smith, a merchant, 48 years old, a native of Ridgefield, Connecticut. His wife Emma was born in New York City. This household also included: Emma Demarest, 22 years old her husband Jacob Demarest, 30 years old and master of a schooner daughter Mary Demarest, 3 years old daughter Emma, 9 months old Eynia (?) Bogert, a 3 year-old boy born in New York City and Gilbert Conklin, 46 years old, a boatman. In 1870, David Zobriskie, 60 years old, was listed in the Census as a boat captain. His wife Jane, 58 years old, was keeping house. Children living at home were: Christina, 24 years old, and John, 20 years old, employed as "Clerk of Store." Part of the house was occuppied by David Zobriskie's bother-in-law, Jacob A. Vanbuskirk, 53 years old, a retired merchant, and his family: wife Sarah (Zobriskie), 52 years old Andrew, a Broker, 24 years old John, a Lawyer, 21 years old Abraham, 19 years old Charles, 17 years old David, 11 years old and Elizabeth, 9 years old.

D. Anderson Zobriskie was born April 4, 1837. He married Hannah Durie (born October 3, 1836) on July 7, 1859. Their children were: Martin Henry, born January 1862 David R., born December 1863 Magdelena, born August 1869 Peter Hamilton, born December 1870 and Jane, born May 1874.

David A. Zobriskie's wife, Jane Anderson Zobriskie, died February 5, 1880. In her last will and testament, she mentioned her husband David Anderson Zobriskie, and their children, Christiana, wife of Richard Outwater son John and daughter Cornelia. By 1880, widower David A. Zobriskie, then 71 years of age, resided with his son D. Anderson Zobriskie, 43 years of age, a boatman, in Anderson's residence at the intersection of Hackensack Avenue and Main Street, River Edge. The household included Anderson's wife, Hannah, 43 years of age Martin H., 19 years old, a boatman David R., 15 years old Lena, 12 years old (Peter) Hamilton, 9 years old Jenny A., 6 years old. D. Anderson's wife, Hannah Durie Zobriskie, died January 15, 1887, at 51 years of age. His father, David A. Zobriskie, died September 19, 1887, aged 78 years. D. Anderson Zobriskie acquired title to the old family homestead at Sheriff's Sale on October 7, 1891. By 1895, the household included only D. Anderson Zobriskie and his daughters Madgdelena (born August 1868) and Jennie (born May 1874).

D. Anderson Zobriskie died May 27, 1907, at 70 years of age, bequeathing his estate to his daughter Magdelena. On October 1, 1909, Magdalena Zobriskie, of New Barbadoes Township, sold a tract in Riverside Borough, part of the Anderson Zabriskie estate at North Hackensack, comprising thirty acres of land including the old Baron Steuben house facing the bridge, to Charles W. Bell of New Barbadoes Township. Mr. Bell, a former president of the Common Council of Dayton, Ohio, was a businessman who moved to Hackensack and built a home on West Anderson Street in 1906. According to a report in The Hackensack Republican on October 7, 1909:

"It is the purpose of Mr. Bell to build on the property a large mill for the manufacture of cardboard. A large sum of money was to be invested and the enterprise will be of great importance, especially to that vicinity. The property acquired by Mr. Bell has an important water front, and plans are already prepared for running in a spur from the New Jersey and New York railroad so as to give direct freight facilities." Mr. Bell was familiar with the business, he having acted as receiver for a similar plant at Bogota and placed it upon a paying basis.

In May 1911, Mayor Charles W. Bell of Hackensack transferred his interest in the 50-acre tract at North Hackensack (on which it was proclaimed that a large paper mill would be erected) to the American Ink Company. The Ink Factory, a small brick structure, was still standing near the intersection of Hackensack Avenue and Main Street as recently as 1952. According to report of the Census of the State of New Jersey 1915, the old Zabriskie-Steuben House was occupied by John Schwarzman and family. Mr. Schwarzman was born October 1856 in Austria and emigrated to the United States in 1882. His wife Katie was also Austrian. Their children residing at home were: John G., born in Arkansas in February 1895, then 20 years old and employed as a clerk Dewey M., born in Arkansas in April 1898, then 17 years old and a farmer Gustaf, born in Arkansas in June 1899, then 14 years old and Harry, born in Arkansas in June 1904, then 10 years old. They may have shared the dwelling with the family of Thomas Lawton, an English shoemaker, 81 years old, and his wife Augusta, 69 years old.

The Zabriskie - von Steuben House (1752)

In 1916, the old Zobriskie estate at New Bridge was sold to the Veronica Realty Corporation (formerly the Veronica Ink Company) of New York. In 1919, it was sold again to Mrs. Hanna L. Willson, of Manhattan, William Randolph Hearst's mother-in-law. She died September 14, 1919. Millicent V. Hearst and her father, George L. Willson, renounced their rights and the property passed to daughter Anita Irwin, wife of Walter W. Irwin, of Manhattan. On May 29, 1929, William Randolph and Millicent Hearst and her father, George L Willson, conveyed all their real estate at New Bridge to Anita Irwin.

The Bergen County Historical Society and Daughters of the American Revolution, William Paterson Chapter, visit the Steuben House in 1921 and began disussions to save the house. Also pictured John Schwarzman and family, tenants of the house.(Bergen County Historical Society Collections)

In the 1920s the Bergen County Historical Society worked to create awareness about the Steuben House and the Steuben House Commission was formed in March 1926 to acquire Baron Steuben's Jersey Estate at New Bridge. The State of New Jersey took possession of the historic mansion and one acre of ground for $9,000 on June 27, 1928. The Steuben House was renovated and opened as a public museum in September 1939 when BCHS was invited at the ceremony to make its headquarters. BCHS purchased 8 acres in 1944 between the Steuben House and the former autoparts yards to protect the Steuben House from the autoparts yard. A four lane bridge in 1955 was planned to cut through along south-side of the Steuben House. BCHS, though loosing quite of bit of land, was able to persuade the County to divert the road and bridge to the north, thereby preserving this remanent of Jersey Dutch countryside.

BCHS also donated 1/2 acre of land to the State of New Jersey for a parking lot for the house. In 1954 BCHS reached an agreement with the Blauvelt Demarest Foundation to move Demarest House onto BCHS land. The Campbell-Christie House was moved onto BCHS land in 1977. BCHS reached a 50 year ground lease in 1977 with the County of Bergen where the County pays utilities, maintains mechanical systems and provides structual repairs of the Campbell-Christie House. The Bergen County Historical Society determines use and historic restoration.

BCHS provides all programming at Historic New Bridge Landing in an ambitious event schedule that runs year-round. (Our schedule did get a bit delayed with COVID-19.) You can sign up for email blasts if you would like to be alerted to the upcoming events. We mail out via US mail a handy event card to members. We rely on members and donations to support our many activities, including land management and collections care.

The Steuben House, a state historic site, listed on the New Jersey and National Registers of Historic Places, and is owned by the State of New Jersey.


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